Colon

Consulto

Domanda

Buongiorno, Sono una ragazza di 21 anni (45 kg x 1.55m) con non pochi problemi intestinali con i quali devo convivere ormai da almeno 3 anni. Non so dire di preciso quando siano cominciati, ma il primo episodio particolare che associo a questa situazione si è presentato il capodanno 2014 (se non erro, forse 2013) quando dopo aver mangiato (ma non in quantità eccessive) sono stata colpita da episodi di vomito, abbastanza contenuti ma molteplici. Questi non si sono limitati a quel giorno ma si sono protratti per mesi. Non mi hanno portato a eccessivo dimagrimento per il fatto che più che vomito si trattava di rigurgiti subito dopo mangiato. Ho iniziato ad essere stitica e ad avvertire pensantezza al basso ventre, in particolare a destra ma anche a sinistra.. questo ovviamente mi portò ad avere sempre meno voglia di mangiare e ho perso qualche chilo (da circa 50 a 48). D'estate poi ho perso un altro paio di chili dopo aver iniziato una dieta fatta in casa, anche per cercare di arginare i miei problemi digestivi, che mi ha portato a pesare circa 45/46 chili. Poco dopo ho dovuto iniziare a prendere la pillola anticoncezionale per la presenza di microcisti all'ovaio di destra. Questo mi ha portato a riprendere tutti i chili che avevo perso, con gli interessi (ero arrivata a 52 chili, che per me è stato il massimo mai raggiunto) , e con la pillola è tornata anche la fame. Tuttavia anche in questa fase quando mangiavo leggermente di più stavo male come sempre. Fortunatamente ho interrotto la pillola dopo soli 3 mesi e pian piano facendo attività fisica sono tornata al mio peso attuale, ma stavo sempre peggio. L'estate dopo ero sotto stress perché dovevo sottopormi ai test di ammissione a medicina e ho iniziato a mangiare sempre meno, arrivando a pesare 44 chili . Potrebbe sembrare una cosa mentale ma io stavo meglio, anche se a un certo punto ovviamente ero debilitata e ho dovuto sforzarmi di mangiare di più. Stavo meglio perché mangiare meno significava dover digerire meno e il mio gonfiore/ dolore addominale era molto più limitato. Conseguentemente però questo mi ha portato ad avere sempre più difficoltà appena mangiavo qualcosina in più, tanto da dover necessariamente vomitare. I miei pasti erano fatti di frutta, insalata, omogeneizzati, proteine ogni tanto, soprattutto sotto forma di pesce, accompagnati con cracker o qualche pezzo di pane. Ormai non mangiavo (continuo a non mangiare) pasta da mesi perché mi crea davvero molte difficoltà a digerirla. Con il cominciare dell università e dell inverno mi sono un po' rilassata e ho ripreso due chiletti, ma la situazione era sempre la stessa. Non posso mangiare pizza assolutamente, ogni volta sto malissimo, ho sete per tutta la notte e mi sento bloccata per giorni. Dopo ogni pasto (qualsiasi tipo) ho gonfiore addominale e mi viene spontaneo cercare di prendermi la pancia per provare ad emettere aria. Presento in particolare un fastidio in basso a destra come all inizio, in più si aggiungono fastidi in alto e in basso a sinistra, tensione addominale e a volte bruciore e reflusso. Mi sembra di avere masse e quando mi corico supina sembra che io abbia delle specie di "collinette". Per quanto riguarda l'alvo, non so se definirmi stitica o al contrario diarreotica, perché se non vado in bagno al mattino sto male tutto il giorno e quando mi arriva lo stimolo devo assecondarlo prontamente perché se non lo faccio so che mi costipo e non riesco ad andare anche per giorni. La situazione è questa invariata da un anno. Ho visitato più medici e il primo penso abbia ipotizzato morbo di crohn, tanto che mi ha prescritto Asacol 400 che ho preso senza avere grandi risultati, il secondo mi ha detto che poteva essere celiachia e allora ho fatto le analisi (sangue feci e urine) da cui non risulta nessuna alterazione. Aspetto di rivedere nuovamente questo ultimo medico ma mi sembrano tutti troppo confusi e io non ce la faccio più a convivere con questa situazione. Spero di ricevere da voi qualche ipotesi o almeno qualche consiglio. Mi dispiace per la lunghezza del messaggio ma penso fosse importante indicare anche il decorso. Buona giornata e grazie in anticipo

Risposta del Medico

Gentile Paziente, abbiamo ricevuto la sua email. La ringraziamo per l’interessamento. In considerazione della specifica situazione da lei fornita, riterrei senz’altro opportuno eseguire un’attenta e scrupolosa visita specialistica necessaria per eseguire un adeguato approfondimento specialistico. Il tutto per pianificare un adeguato percorso terapeutico utile per la risoluzione delle sue problematiche. Cordialità