- Cos'è la visita gastroenterologica?
- Perché farla?
- Come si fa una visita gastroenterologica?
- Quando effettuarla?
- Come prepararsi?
- Quanto dura?
- Quanto costa la visita gastroenterologica?
- Domande Frequenti
Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2026
Cos'è la visita gastroenterologica?
La visita gastroenterologica è un consulto specialistico effettuato da un gastroenterologo, medico esperto nella diagnosi e nel trattamento delle patologie del tratto gastrointestinale. È necessaria quando si sospettano malattie o si avvertono sintomi relativi a stomaco, intestino, fegato e pancreas.

Perché farla?
La visita gastroenterologica può consentire di:
- Diagnosticare una o più patologie gastrointestinali come malattie dello stomaco (es. ulcere, gastriti), patologie intestinali (es. sindrome dell'intestino irritabile, malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa), disturbi epatici (es. epatiti, cirrosi) o problemi a carico del pancreas (es. pancreatite);
- Suggerire possibili percorsi terapeutici e di cura (trattamenti farmacologici, consigli su stile di vita e alimentazione, indicazioni su eventuali interventi chirurgici);
- Monitorare patologie già diagnosticate, per seguirne l'evoluzione, controllare l'efficacia dei trattamenti e prevenire possibili complicazioni future.
Studi epidemiologici pubblicati su riviste scientifiche di gastroenterologia come Gastrojournal.org evidenziano che patologie come la sindrome dell’intestino irritabile e le malattie infiammatorie intestinali sono tra le più diffuse. Su queste evidenze concordano anche i gastroenterologi accreditati da EccellenzaMedica, che le riscontrano frequentemente nella pratica clinica quotidiana.
Come si fa una visita gastroenterologica?
Ecco i vari passaggi operativi che caratterizzano una visita gastroenterologica.
Anamnesi e Sintomi riscontrati
Il consulto gastroenterologico comincia con l'anamnesi, ovvero la raccolta di tutte le informazioni cliniche del paziente. Durante questa fase, il gastroenterologo svolge un'indagine su:
- Patologie pregresse;
- Farmaci assunti regolarmente;
- Eventuali allergie;
- Stile di vita;
- Storia familiare di patologie gastrointestinali.
Sempre in questa fase, lo specialista pone al paziente una serie di domande relative alle motivazioni che lo hanno indotto a prenotare la visita e ai sintomi riscontrati. In questo modo, il gastroenterologo ricava informazioni utili per inquadrare il problema e comprendere quali potrebbero essere gli organi coinvolti tra:
- Esofago;
- Stomaco;
- Intestino tenue;
- Colon;
- Retto;
- Canale anale;
- Pancreas;
- Fegato;
- Cistifellea e vie biliari;
- Vie respiratorie.
Esame obiettivo
Successivamente, si procede con l'esame obiettivo del paziente, una fase fondamentale perché consente di ottenere le prime indicazioni sulla presenza di malattie organiche o patologie funzionali. L'esame obiettivo comprende:
- Ispezione dell'addome (ricerca di alterazioni visibili a occhio nudo);
- Palpazione (eseguita superficialmente e poi profondamente, per valutare la presenza di distensione o infiammazione delle anse intestinali);
- Percussione (tecnica che consente di quantificare la quantità di aria presente nell'intestino).
Parere clinico
Al termine della visita gastroenterologica, il gastroenterologo formulerà un parere clinico che può concretizzarsi in:
- Prescrizione di una terapia;
- Richiesta di accertamenti specialistici, come endoscopie (colonscopia, gastroscopia, anche in modalità transnasale etc.), radiografie, ecografie dell'addome, esame delle feci, esami del sangue.
Eventuali richieste di approfondimento suggerite dal gastroenterologo permettono di avere un quadro clinico quanto più chiaro della realtà. Grazie agli esiti degli esami, sarà possibile stilare un percorso terapeutico personalizzato, utile per la risoluzione o la gestione della condizione o patologia riscontrata.
Quando effettuarla?
È consigliabile consultare un medico gastroenterologo in presenza di sintomi gastroenterici per diversi giorni consecutivi oppure quando tali sintomi si presentano in maniera altalenante. A tal proposito, i principali segnali da non sottovalutare sono:
- Dolori addominali frequenti o severi;
- Gonfiore eccessivo;
- Bruciore di stomaco persistente;
- Difficoltà nella digestione;
- Nausea o vomito ricorrenti;
- Cambiamenti nelle abitudini intestinali, come diarrea cronica o stitichezza prolungata;
- Presenza di sangue nelle feci;
- Perdita di peso inspiegabile;
- Stanchezza inspiegabile.
Gli specialisti suggeriscono un approfondimento gastroenterologico sia quando i sintomi si protraggono per diversi giorni o settimane, sia quando si manifestano in maniera altalenante ma frequente.
Come prepararsi?
Per eseguire la visita non c’è bisogno di una particolare preparazione. Il consiglio generale è quello di consumare, prima della visita, pasti leggeri e facilmente digeribili.
È necessaria una preparazione più specifica, anche dal punto di vista alimentare e farmacologico, nel caso in cui, dopo la visita, il gastroenterologo prescriva esami endoscopici come la colonscopia o la gastroscopia. Se già in possesso, sarebbe opportuno per il paziente portare con sé la documentazione medica pregressa.
Quanto dura?
Generalmente una visita gastroenterologica ha una durata media di circa 40 minuti, ma ci sono situazioni in cui essa può durare anche più di un’ora. In ogni caso, è fondamentale che lo specialista abbia il tempo necessario per eseguire le valutazioni del caso.
Quanto costa la visita gastroenterologica?
Il prezzo di una visita gastroenterologica può variare a seconda della struttura in cui viene effettuato il consulto ma anche in base all’esperienza e alla reputazione dello specialista. Nei centri Eccellenza Medica le tariffe oscillano tra 80 € e 250 €. Per maggiori informazioni leggi anche il nostro approfondimento dedicato alle tariffe gastroenterologiche.
| Cos'è la visita gastroenterologica? | Visita specialistica effettuata dal gastroenterologo per diagnosticare e trattare malattie dell’apparato digerente. |
| Quali organi valuta il gastroenterologico? | Esofago, stomaco, intestino tenue, colon, retto, fegato, pancreas, cistifellea e vie biliari. |
| Come si svolge la visita gastroenterologica? | Comprende anamnesi, palpazione dell’addome ed eventuale prescrizione di esami diagnostici. |
| Quando è consigliato farla? | In presenza di sintomi come dolore addominale, reflusso, gonfiore, diarrea, stitichezza o digestione difficile. |
| Quali patologie può individuare? | Reflusso, gastrite, ulcera, IBS, malattie infiammatorie intestinali e patologie epatiche. |
| Quanto dura la visita? | In media circa 30–40 minuti, ma può durare più a lungo in base al caso clinico. |
| Serve una preparazione prima della visita? | Generalmente no, ma è consigliato consumare pasti leggeri prima dell’appuntamento. |
| Quali esami può prescrivere il gastroenterologo? | Gastroscopia, colonscopia, ecografia addominale, esami del sangue ed esame delle feci. |
| Quanto costa una visita gastroenterologica? | Il costo può variare indicativamente tra 80 € e 250 € a seconda della struttura e dello specialista. |
Domande Frequenti
Dove fare una visita gastroenterologica?
Puoi prenotare una visita gastroenterologica anche su Gastroenterologo.eu, sito del gruppo EccellenzaMedica, presso i centri gastroenterologici selezionati nelle principali città italiane (Roma, Milano, Palermo, Napoli, Torino, Bologna, Firenze). Avrai la possibilità di essere visitato da medici che rappresentano l’eccellenza su scala nazionale in ambito gastroenterologico. Per prenotare la visita ti basterà, dopo aver consultato la mappa dei centri attivi in tutta Italia, scegliere tra:
- Prenotazione online (selezionando l’opzione “Visita Gastroenterologica” dal listino dal centro da te scelto nonché giorno e orario dell’appuntamento);
- Prenotazione telefonica (telefonando al numero 08 631 950 021) o WhatsApp (messaggio al numero + 39 331 12 32 150) dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 18:00.
Come vestirsi per una visita gastroenterologica?
È consigliabile indossare abiti comodi e facilmente rimovibili, come pantaloni elastici o una tuta. Durante la visita il medico potrebbe dover palpare l’addome, quindi è preferibile evitare vestiti troppo stretti o complicati da toglierе.
Cosa si vede con la visita gastroenterologica?
Durante la visita gastroenterologica lo specialista valuta i sintomi del paziente e può individuare eventuali segnali di disturbi a carico di stomaco, intestino, fegato, pancreas o vie biliari. L’obiettivo è formulare una prima ipotesi diagnostica e stabilire se sono necessari ulteriori esami di approfondimento.
Cosa portare a una visita gastroenterologica?
È utile portare con sé tutta la documentazione medica disponibile, come esami del sangue recenti, referti di ecografie, gastroscopie o colonscopie, eventuali esami delle feci e l’elenco dei farmaci assunti. Queste informazioni aiutano il medico a ottenere un quadro clinico più completo.
Cosa mangiare prima della visita gastroenterologica?
Prima della visita è consigliabile consumare pasti leggeri e facilmente digeribili, evitando cibi molto grassi, fritti o particolarmente pesanti. In genere non sono previste restrizioni particolari, a meno che non siano programmati esami diagnostici specifici.
La visita gastroenterologica è dolorosa?
No, la visita gastroenterologica non è dolorosa. L’esame consiste principalmente in un colloquio con lo specialista e nella palpazione dell’addome, che può provocare al massimo un lieve fastidio se l’area è già dolente.
La visita gastroenterologica si fa a digiuno?
Nella maggior parte dei casi non è necessario presentarsi a digiuno per una semplice visita gastroenterologica.
Quali esami fare prima di una visita gastroenterologica?
Di solito non è necessario effettuare esami prima della prima visita. Sarà il gastroenterologo, dopo aver valutato i sintomi e la storia clinica del paziente, a indicare eventuali accertamenti utili, come esami del sangue, ecografia addominale, esame delle feci, gastroscopia o colonscopia.
Fonti e bibliografia
lobal Burden of Digestive Diseases: A Systematic Analysis of the Global Burden of Diseases Study, 1990 to 2019 Wang, Yichen et al. Gastroenterology, Volume 165, Issue 3, 773 - 783.e15.

