Maldigestione e consigli sulla dieta

I grassi a catena media (MCT) e il loro impiego in una terapia nutrizionale in ambito gastroenterologico

 

Cosa sono i grassi MCT?

I grassi, insieme a carboidrati e proteine, costituiscono i macronutrienti, le principali sostanze nutritive della nostra alimentazione. La maggior parte dei grassi naturali, sia di origine animale che vegetale, è composta dai cosiddetti trigliceridi, sostanze composte da glicerolo legato a 3 acidi grassi.

Questi ultimi sono formati da una catena idrocarboniosa e da un gruppo acido e sono classificati, a seconda del numero di atomi di carbonio, in acidi grassi a catena corta ‚(fino a 4 atomi di carbonio), a catena media (6-12 atomi di carbonio) e a catena lunga (più di 12 atomi di carbonio).

Nella nostra alimentazione quotidiana la maggior parte dei grassi e degli oli è composta da acidi grassi a catena lunga (grassi LCT); una maggiore concentrazione di acidi grassi a catena media (MCT) si trova solamente in diversi oli vegetali tropicali, come ad esempio nell’olio di cocco e di palma e, in minor quantità, nel latte e derivati.

L‘olio di cocco e  di palma servono anche come materia prima per la produzione di alimenti dietetici a base di grassi MCT. Attraverso speciali procedimenti fisici, i grassi MCT vengono estratti, concentrati e ricomposti nuovamente in quantità e proporzioni prestabilite. Nei prodotti dietetici realizzati in questo modo la composizione degli acidi grassi a catena media è fisiologicamente più vantaggiosa rispetto alle fonti naturali, quali ad esempio l‘olio puro di cocco o di palma.

 

Quali sono le differenze tra i grassi tradizionali (LCT) e i grassi a catena media (MCT)?

La digestione dei trigliceridi a catena media (grassi MCT) si svolge in modo molto più semplice rispetto ai grassi tradizionali. Per via della minore lunghezza della catena, gli acidi grassi a catena media hanno una maggiore solubilità in acqua rispetto a quelli a catena lunga. I grassi MCT possono arrivare alle cellule intestinali indipendentemente dagli acidi biliari o dall’influsso degli enzimi digestivi quali ad esempio la lipasi pancreatica. Inoltre i grassi a catena media non devono essere inglobati nei chilomicroni e immessi nel sistema linfatico, ma passano nel circolo portale e quindi nel circolo sistemico. L’immissione nella circolazione portale fa si che una percentuale importante degli MCT sia rapidamente captata dal fegato.

Date le loro caratteristiche, i grassi MCT trovano applicazione in diverse patologie che in qualche modo compromettono una o più fasi del processo di digestione e assimilazione dei grassi.

 

Quando sono consigliati i grassi MCT?

I grassi MCT sono adatti a regimi alimentari particolari nell’ambito di un piano dietetico come in caso di malattie infiammatorie intestinali croniche, intestino corto e insufficienza pancreatica. I grassi MCT vengono utilizzati anche nelle diete chetogeniche per il trattamento di forme farmacoresistenti di epilessia. Come alimenti dietetici inoltre, questi prodotti sono adatti al trattamento di patologie metaboliche congenite, quali i difetti nell’ossidazione degli acidi grassi a catena lunga (LCHAD e VLCAD).

I grassi MCT possono sostituire parte dei grassi tradizionali. L‘esatto dosaggio dei grassi MCT dovrebbe essere determinata dal medico e/o da un nutrizionista. È necessario inoltre garantire un apporto sufficiente di acidi grassi essenziali (Omega 3 e 6) e vitamine liposolubili (A, D, E, K). Oltre che per mezzo dell’utilizzo di specifici prodotti MCT, questo obiettivo può essere perseguito anche attraverso il consumo di alimenti quali noci e pesce (ricchi di acidi grassi Omega 3). I grassi tradizionali vengono assunti, oltre che con grassi e oli da condimento, anche con i grassi contenuti all’interno di alimenti quali latte e derivati, carne e insaccati, nonché nei piatti pronti e nei dolciumi. Essi devono essere tenuti in considerazione nel calcolo della quantità giornaliera di grassi.

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