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Gastroenterologia

Cos’è la Gastroenterologia

Ultimo Aggiornamento: 28 Marzo 2017

La Gastroenterologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dello stomaco, dell’intestino e in più in generale di tutto l’apparato digerente. La Gastroenterologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato digerente, sopratutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Di conseguenza il Paziente si rivolge allo specialista GASTROENTEROLOGO per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale influenza intestinale sino a situazioni più delicate quali Reflusso Gastro-Esofageo, Gastrite, Ulcera, etc..
Oggi la gastroenterologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolare rilievo in quanto un importante numero di problematiche o di procedure terapeutiche di qualsiasi tipo richiedono molto spesso un approfondimento della situazione dell’apparato digerente e dunque di competenza del Gastroenterologo.

Chi è lo specialista Gastroenterologo e quando è necessario?

Il Medico specialista della Gastroenterologia è indicato con il nome di Gastroenterologo. La visita specialista dal Gastroenterologo è la prima fase di valutazione della situazione clinica del Paziente. Essa può essere richiesta per un numero particolarmente vasto di sintomatologie quali (le più comuni) sono brucione di stomaco, nausea, mal di pancia oppure difficoltà digestive. Ma non solo. Esistono molti altri sintomi che rendono necessario un approccio specialistico; sicuramente uno dei sintomi in assoluto più frequente è la nausea. Le cause di questo sintomo possono essere moltissime, in genere banali anche se in alcuni casi possono essere il segnale di patologie più importanti tali da richiedere una valutazione gastroenterologica.

Altre tipologie di sintomatologie più comuni sono la dispepsia o più comunemente detta “Mal digestione”oppure la diarrea. Tutte sintomatologie che generalmente non richiedono nessun particolare intervento medico ma se presenti in maniera cronica o comunque frequente richiedono una valutazione specialista dal gastroenterologo. E’ importante infatti rivolgersi allo specialista quando determinate situazioni tendono a presentarsi in modo frequente in quanto potrebbero nascondere specifiche patologie che richiedono adeguati trattamenti specialistiche e, quando necessarie, opportuni accertamenti diagnostici.I sintomi sopra indicati non andrebbero mai sottovalutati ed è opportuno richiedere una valutazione specialista dal Gastroenterologo in presenza di uno di essi.

La visita Gastroenterologica

La visita dal Gastroenterologo è la prima fase di approccio tra Paziente e specialista. Nel corso di questa prima valutazione, lo specialista gastroenterologo eseguirà una attenta valutazione diagnostica ed andrà ad approfondire molteplici aspetti del paziente: prima di tutto si raccolgono con scrupolo tutte le informazioni circa la storia clinica del paziente. Successivamente si esegue una valutazione delle problematiche gastroenterologiche esistenti che possono riguardare vari aspetti quali malattie dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue , del colon, del retto, del canale anale, del pancreas, del fegato, della cistifellea e delle vie biliari, delle vie respiratorie ecc… Un’attenta valutazione dello specialista necessita inoltre attente considerazioni circa la familiarità, lo stile di vita, la sintomatologia riferita, le eventuali malattie già note e l’esame obiettivo del paziente.

Successivamente, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione gastroenterologica può esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta di accertamenti specialistici, come ad esempio endoscopie o RX. Per maggiori informazioni: visita gastroenterologica.

Di seguito riportiamo alcune delle domande più frequenti poste dai pazienti in sede di prenotazione della prima visita dal Gastroenterologo.

E’ necessario venire digiuni o bisogna fare una particolare preparazione?

No, non è necessaria nessuna particolare preparazione. La prima visita infatti è la situazione in cui si raccolgono principalmente tutti i dati clinici conoscitivi del paziente in cui non verranno eseguiti esami strumentali o diagnostici di nessun tipo.

Devo portare referti o altra documentazione clinica in sede di prima visita?

Se già in possesso, sarebbe opportuno per il paziente portare con se tutta la documentazione medica in sede di prima visita. E’ opportuno ricordare infatti, che nel corso della prima visita viene ricostruita anche la storia clinica del paziente al fine di avere un quadro generale quanto più chiaro e corrispondente alla realtà. E’ evidente quindi che il gastroenterologo avrà sicuramente vantaggio nel valutare la documentazione già in possesso del Paziente.

Al termine della visita, dovrò fare esami di approfondimento?

Questo è un quesito che in sede di prenotazione posto frequentemente. Non è però possibile stabilire a priori le necessità che verranno riscontrare dallo specialista Gastroenterologo in sede di prima visita. Infatti, in base all’esito della prima valutazione, si deciderà se procedere o meno nell’eseguire eventuali esami diagnostici o strumentali quali Gastroscopia, Colonscopia, Colonscopia Robotica, Rettoscopia, RX ed altri.

Quanto impiega il Gastroenterologo a visitarmi?

Dipende, i tempi possono essere differenti da Paziente a Paziente. Generalmente una visita dal Gastroenterologo ha una durata media di circa 40 minuti, ma ci sono situazioni in cui essa può durare anche più di un’ora. E’ bene quindi non arrivare nel giorno dell’appuntamento con il Gastroenterologo con poco tempo a disposizione in quanto è opportuno, nell’interesse del Paziente, che lo specialista abbia tutto il tempo necessarrio per eseguire tutte le valutazioni del caso.

Le principali patologie trattate dal Gastroenterologo

Le patologie trattate dalla Gastroenterologia, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali Patologie:

La Celiachia

E’ un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi poco più di 100.000. Ogni anno vengono effettuate 10.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%. Per maggiori informazioni: cos’è la celiachia

Sindrome dell’intestino irritabile.

E’ una patologia in grande crescita sopratutto negli ultimi anni. Le patologie funzionali dell’intestino hanno diversi aspetti in comune, sono sindromi cliniche ad andamento cronico ricorrente in assenza di alterazioni strutturali evidenti (sindromi non organiche). L’unico elemento che caratterizza la loro sintomatologia clinica è l’andamento cronico ricorrente quindi non acuto. Tra le patologie funzionali si annovera : la sindrome dell’intestino irritabile (SII) e il reflusso gastroesofageo (GERD). Per maggiori informazioni: l’intestino irritabile approfondimento

Reflusso

Il reflusso Gastroesofageo è il passaggio retrogrado di piccole quantità di contenuto gastrico dallo stomaco all’esofago, è l’argomento quotidiano che si presenta più frequentemente nell’ambulatorio del medico generico o del gastroenterologo. Per maggiori informazioni: il reflusso gastroesofageo.

Stitichezza

La stitichezza è un disturbo molto comune, sopratutto nelle donne e nelle persone sopra i 65 anni di età . Considerando che la maggior parte delle persone evacua almeno tre volte la settimana , è stabilito di definire stipsi una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte la settimana. Articoli di approfondimento

Le emorroidi

Sono dilatazioni varicose delle vene emorroidarie del retto e dell’ano. Sono il disturbo più comune dell’ultimo tratto del canale intestinale e si sviluppano più frequentemente con l’aumentare dell’età , l’aumento del peso ponderale , l’eccessivo sforzo per evacuare le feci , la presenza di feci molto dure ,la gravidanza e fattori ereditari. Per maggiori informazioni:cosa sono le emorroidi.

Meteorismo

Con il termine meteorismo si indica una condizione clinica che fa riferimento ad uno accumulo di gas, in quantità eccessive, nel tratto digerente. Approfondimento meteorismo.

Altre patologie: è possibile trovare ulteriori dettagli sulla lista delle possibili patologie visitando questa pagina: Patologie

 

Strumenti diagnostici della moderna Gastroenterologia

Gastroenterologo, figura 1

Grazie allo straordinario avanzamento scientifico anche delle apparecchiature diagnostiche, la figura del Gastroenterologo ha assunto una rilevanza fondamentale nella medicina moderna. Infatti le moderne medotologie cliniche permettono allo specialista Gastroenterologo una esplorazione accurata e precisa del tubo digestivo. Uno sviluppo così importante dei strumenti diagnostici (Vedi sezione Endoscopia) ha contestualmente permesso di conseguenza una rapida evoluzione delle conoscenze mediche.

Il Gastroenterologo, a scopo sia diagnostico o terapeutico, si avvale di molteplici procedure specifiche. Ecco le più importanti:

  • Endoscopia Digestiva, ossia esami quali Gastroscopia, Colonscopia, rettoscopia ecc…(per ulteriori informazioni visita la sezione dedicata agli esami)
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri
  • Radiografie e TAC
  • Ecografie

È tuttavia importante ricordare che la gastroenterologia è una scienza medica che non è solo focalizzata sullo studio dello stomaco o di alcuni organi ad esso connessi, ma è molto di più. La gastroenterologia infatti riguarda l’intero tratto digerente, i suoi problemi e tutte le sue patologie. Per questo molto spesso la il Gastroenterologo ha il compito di interfacciarsi con figure mediche cosiddette di “confine”, come l’Odontoiatra o l’Otorinolaringoiatra.

Esami principali

Ambiti di Studio della Gastroenterologia

Il Gastroenterologo si occupa di studiare i seguenti organi:

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 28/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno Dottore le espongo il mio problema fatto gastroscopia con biopsia pr problemi allo stomaco risultato A) lembi di mucosa gastrica di tipo antrale con flogosi : presente ,cronica moderata ,attiva metaplasia intestinale :presente ,focale (pari al 5 % della superfice di sezione esaminata ) atrofia :presente , lieve helicobachter pylori : presente (++) quadro morfologico compatibile con gastrite cronica atrofica in fase attiva hp correlata B) lembi di mucosa gastrica di tipo fundico con flogosi :presente ,cronica moderata con focali aspetti follicolari , attiva metaplasia intestinale : assente atrofia : assente helicobacter pylori presente (++) quadro morfologico compatibile con gastrite semplice , con aspetti follicolari,in fase attiva hp correlata fatto cura antibiotica per eliminare elicobachte dopo 2 mesi fatto test ancora presente elicobachter adesso fatto cura con pylera per 10 giorni 120 pastiglie adesso aspetto un mese e dopo faccio il test per vedere se è negativo chiedo dottore se la cura e giusta o devo fare qualcosa altro e la metaplasia cosè sono molto preoccupato la ringrazio di tutto distinti saluti

Risposta del Medico

Gentile paziente la metaplasia intestinale è probabilmente causata dall'helicobacter pylori in seguito all'infiammazione cronica. Dovrebbe sparire se la causa è solo questa quando viene eliminato l'Helicobacter. La terapia dovrebbe andar bene, anche se in alcuni casi non si riesce ad ottenere la eradicazione dell'Helicobacter e bisogna effettuare un'altra terapia. Deve comunque ripetere la gastroscopia tra 1 anno per controllo ripetendo la biopsie e l'esame istologico. Cordiali Saluti


Consulto del 28/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Salve, attualmente dovrei effettuare degli esami per sospetta celiachia, Anti-transglutaminasi IgG e IgA, su consigli errati e su test poco attendibili, ho iniziato a seguire una dieta priva di glutine da circa 3mesi. Attualmente vorrei approfondire la mia situazione per capire se lo sono o meno, ma la mia paura è che gli esami risultino falsati dopo questi mesi di disintossicazione. In caso di reintegro di una dieta a base di glutine, dopo quanto tempo è consigliato l'esame? E per un'eventuale gastroscopia? Vi ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, buongiorno, per una verifica sicura e per l'effettiva presenza di anticopri diagnostici per Malattia Celiaca, sarebbe opportuno reintegrare il glutine (nella quantità di qualche biscotto, una fetta di pane o circa 70 gr di pasta al giorno) per almeno 6 mesi prima di fare gli esami del sangue e la gastroscopia. Cordiali saluti.


Consulto del 28/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile Dottore, sono una ragazza di 27 anni, prima di Natale ho avuto un episodio in cui per cinque giorni ho avuto un po di sanguinamento rettale e presenza di muco. Mi sono recata da un gastroenterologo della mia città il quale mi ha fatto eseguire la calprotectina che risultata negativa, ho eseguito molti esami nello scorso anno per problemi legati ad un virus. Avrei dovuto fare anche la colonscopia ma con l arrivo del ciclo non mi sono sentita di affrontarla. Leggendo vari articoli ho notato che la calprotectina è importante poiché ti fa capire se vi è infiammazione. Ora siccome è tutto nella norma posso escludere neoplasie? Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente buongiorno, alla base della sua descrizione non è possibile escludere una neoplasia, anche se c'è da dire che alla sua età e molto raro. La calprotectina, come ha scritto, può escludere un'infiammazione estesa, ma non un tumore e spesso neanche una infiammazione limitata. Il mio consiglio è quello di eseguire una colonscopia con la quale si può stabilire se ha una familiarità per neoplasie, ma bisogna considerare anche se il sanguinamento persiste e se vi sono emorroidi o ragadi. Cordiali saluti.


Consulto del 20/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Ho 60 anni. Nel 2012 prima ad aprile, poi ad ottobre sono stata ricoverata d'urgenza in ospedale con forti dolori addominali e conati di vomito Diagnosi in entrambi i casi: volvolo gastrico risoltosi dopo alcuni giorni di ricovero (con sondino nasogastrico) Dimessa ho fatto tutta una serie di esami (gastroscopia, colangiografia, enterorisonanza): tutto nella norma. Non ho avuto problemi fino all'inizio di febbraio 2017, quando si è ripetuta la stessa situazione: forti dolori addominali, conati di vomito, ricovero e tutto quanto, questa volta risoltosi piu' in fase di gastroscopia che con il sondino nasogastrico.. A questo punto mentre i gastroenterologi dell'ospedale consigliavano di intervenire chirurgicamente facendo una " pessia", il chirurgo sconsigliava, in quanto "ancorando" lo stomaco avrei avuto sempre dolore. Ora ho fatto anche la TAC con contrasto dove tutto è nella norma. Soffro di aerofagia e stitichezza cronica. Cosa mi consiglia riguardo all'intervento? Mille grazie per la Sua cortese risposta.

Risposta del Medico

Gent. Signora, il volvolo gastrico è una patologia abbastanza rara. E' sicura che si tratti di questo o il volvolo è a carico di altri segmenti intestinali? Comunque in ogni caso se attualmente, ai controlli effettuati di recente, è tutto in ordine, attenderei prima di sottopormi ad un intervento chirurgico. Da tenere presente che però l'unica terapia in questi casi è solo chirurgica. Cordiali Saluti.


Consulto del 20/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno, ho mia madre di 88 anni ricoverata in ospedale perchè molto debole in quanto non riesce a mangiare niente tutto quello che mette in bocca gli sembra amaro e gli da sforzi di stomaco e vomito. ecografia ,tac,radiografia ,gastroscopia,hanno rilevato una ernia iatale, polipi allo stomaco,calcoli alla cistifellea ,comunque a dire dei medici tutto ciò non giustificherebbe il suo stato di inappetenza.dopo un mese di cure non riesce ancora a mangiare niente. se può servire per la diagnosi il senso di vomito si era accentuato moltissimo tanto da doverla intubare dopo aver effettuato una tac con liquido di contrasto.una altra cosa che non so se può esservi utile mia madre ha una lingua bianchissima e con delle papille che sembrano una spazzola. Chiedo un consiglio( se è di Vs competenza) se faccio bene ha continuare in questa struttura ospedaliera con le cure o se sia meglio rivolgersi ha una struttura più specializzata. sono preoccupato per mia madre che si indebolisce sempre di più. gradirei se fosse possibile anche qualche consiglio di dove poter concentrare di più le attenzioni mediche.in attesa di una Vs risposta anticipatamente Vi ringrazio.

Risposta del Medico

Gentile signore, ho ricevuto la sua e mail e la ringrazio per l interessamento. Io le chiedo scusa ma diventa veramente difficile gestire una sintomatologia cosi complessa per mail. Credo che la cosa migliore sia un incontro per visionare tutta la documentazione a riguardo. Questo è l'unico consiglio che le posso dare. Qualora volesse, per la prenotazione della visita da me personalmente condotta presso il nostro centro di Calderara Di Reno (Bo) , può contattare la mia segreteria Tel. 08.635.30.873 (dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00). La mia segreteria saprà fornirle tutte le ulteriori informazioni di cui Lei avrà bisogno(orari, costi, indirizzo della struttura, preparazione ecc..). Cordialità Segreteria Dr Pierpaolo Dal Monte


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