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Gastroenterologia

Cos’è la Gastroenterologia

Ultimo Aggiornamento: 14 Febbraio 2017

La Gastroenterologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dello stomaco, dell’intestino e in più in generale di tutto l’apparato digerente. La Gastroenterologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato digerente, sopratutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Di conseguenza il Paziente si rivolge allo specialista GASTROENTEROLOGO per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale influenza intestinale sino a situazioni più delicate quali Reflusso Gastro-Esofageo, Gastrite, Ulcera, etc..
Oggi la gastroenterologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolare rilievo in quanto un importante numero di problematiche o di procedure terapeutiche di qualsiasi tipo richiedono molto spesso un approfondimento della situazione dell’apparato digerente e dunque di competenza del Gastroenterologo.

Chi è lo specialista Gastroenterologo e quando è necessario?

Il Medico specialista della Gastroenterologia è indicato con il nome di Gastroenterologo. La visita specialista dal Gastroenterologo è la prima fase di valutazione della situazione clinica del Paziente. Essa può essere richiesta per un numero particolarmente vasto di sintomatologie quali (le più comuni) sono brucione di stomaco, nausea, mal di pancia oppure difficoltà digestive. Ma non solo. Esistono molti altri sintomi che rendono necessario un approccio specialistico; sicuramente uno dei sintomi in assoluto più frequente è la nausea. Le cause di questo sintomo possono essere moltissime, in genere banali anche se in alcuni casi possono essere il segnale di patologie più importanti tali da richiedere una valutazione gastroenterologica.

Altre tipologie di sintomatologie più comuni sono la dispepsia o più comunemente detta “Mal digestione”oppure la diarrea. Tutte sintomatologie che generalmente non richiedono nessun particolare intervento medico ma se presenti in maniera cronica o comunque frequente richiedono una valutazione specialista dal gastroenterologo. E’ importante infatti rivolgersi allo specialista quando determinate situazioni tendono a presentarsi in modo frequente in quanto potrebbero nascondere specifiche patologie che richiedono adeguati trattamenti specialistiche e, quando necessarie, opportuni accertamenti diagnostici.I sintomi sopra indicati non andrebbero mai sottovalutati ed è opportuno richiedere una valutazione specialista dal Gastroenterologo in presenza di uno di essi.

La visita Gastroenterologica

La visita dal Gastroenterologo è la prima fase di approccio tra Paziente e specialista. Nel corso di questa prima valutazione, lo specialista gastroenterologo eseguirà una attenta valutazione diagnostica ed andrà ad approfondire molteplici aspetti del paziente: prima di tutto si raccolgono con scrupolo tutte le informazioni circa la storia clinica del paziente. Successivamente si esegue una valutazione delle problematiche gastroenterologiche esistenti che possono riguardare vari aspetti quali malattie dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue , del colon, del retto, del canale anale, del pancreas, del fegato, della cistifellea e delle vie biliari, delle vie respiratorie ecc… Un’attenta valutazione dello specialista necessita inoltre attente considerazioni circa la familiarità, lo stile di vita, la sintomatologia riferita, le eventuali malattie già note e l’esame obiettivo del paziente.

Successivamente, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione gastroenterologica può esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta di accertamenti specialistici, come ad esempio endoscopie o RX. Per maggiori informazioni: visita gastroenterologica.

Di seguito riportiamo alcune delle domande più frequenti poste dai pazienti in sede di prenotazione della prima visita dal Gastroenterologo.

E’ necessario venire digiuni o bisogna fare una particolare preparazione?

No, non è necessaria nessuna particolare preparazione. La prima visita infatti è la situazione in cui si raccolgono principalmente tutti i dati clinici conoscitivi del paziente in cui non verranno eseguiti esami strumentali o diagnostici di nessun tipo.

Devo portare referti o altra documentazione clinica in sede di prima visita?

Se già in possesso, sarebbe opportuno per il paziente portare con se tutta la documentazione medica in sede di prima visita. E’ opportuno ricordare infatti, che nel corso della prima visita viene ricostruita anche la storia clinica del paziente al fine di avere un quadro generale quanto più chiaro e corrispondente alla realtà. E’ evidente quindi che il gastroenterologo avrà sicuramente vantaggio nel valutare la documentazione già in possesso del Paziente.

Al termine della visita, dovrò fare esami di approfondimento?

Questo è un quesito che in sede di prenotazione posto frequentemente. Non è però possibile stabilire a priori le necessità che verranno riscontrare dallo specialista Gastroenterologo in sede di prima visita. Infatti, in base all’esito della prima valutazione, si deciderà se procedere o meno nell’eseguire eventuali esami diagnostici o strumentali quali Gastroscopia, Colonscopia, Rettoscopia, RX ed altri.

Quanto impiega il Gastroenterologo a visitarmi?

Dipende, i tempi possono essere differenti da Paziente a Paziente. Generalmente una visita dal Gastroenterologo ha una durata media di circa 40 minuti, ma ci sono situazioni in cui essa può durare anche più di un’ora. E’ bene quindi non arrivare nel giorno dell’appuntamento con il Gastroenterologo con poco tempo a disposizione in quanto è opportuno, nell’interesse del Paziente, che lo specialista abbia tutto il tempo necessarrio per eseguire tutte le valutazioni del caso.

Le principali patologie trattate dal Gastroenterologo

Le patologie trattate dalla Gastroenterologia, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali Patologie:

La Celiachia

E’ un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi poco più di 100.000. Ogni anno vengono effettuate 10.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%. Per maggiori informazioni: cos’è la celiachia

Sindrome dell’intestino irritabile.

E’ una patologia in grande crescita sopratutto negli ultimi anni. Le patologie funzionali dell’intestino hanno diversi aspetti in comune, sono sindromi cliniche ad andamento cronico ricorrente in assenza di alterazioni strutturali evidenti (sindromi non organiche). L’unico elemento che caratterizza la loro sintomatologia clinica è l’andamento cronico ricorrente quindi non acuto. Tra le patologie funzionali si annovera : la sindrome dell’intestino irritabile (SII) e il reflusso gastroesofageo (GERD). Per maggiori informazioni: l’intestino irritabile approfondimento

Reflusso

Il reflusso Gastroesofageo è il passaggio retrogrado di piccole quantità di contenuto gastrico dallo stomaco all’esofago, è l’argomento quotidiano che si presenta più frequentemente nell’ambulatorio del medico generico o del gastroenterologo. Per maggiori informazioni: il reflusso gastroesofageo.

Stitichezza

La stitichezza è un disturbo molto comune, sopratutto nelle donne e nelle persone sopra i 65 anni di età . Considerando che la maggior parte delle persone evacua almeno tre volte la settimana , è stabilito di definire stipsi una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte la settimana. Articoli di approfondimento

Le emorroidi

Sono dilatazioni varicose delle vene emorroidarie del retto e dell’ano. Sono il disturbo più comune dell’ultimo tratto del canale intestinale e si sviluppano più frequentemente con l’aumentare dell’età , l’aumento del peso ponderale , l’eccessivo sforzo per evacuare le feci , la presenza di feci molto dure ,la gravidanza e fattori ereditari. Per maggiori informazioni:cosa sono le emorroidi.

Meteorismo

Con il termine meteorismo si indica una condizione clinica che fa riferimento ad uno accumulo di gas, in quantità eccessive, nel tratto digerente. Approfondimento meteorismo.

Altre patologie: è possibile trovare ulteriori dettagli sulla lista delle possibili patologie visitando questa pagina: Patologie

 

Strumenti diagnostici della moderna Gastroenterologia

Gastroenterologo, figura 1

Grazie allo straordinario avanzamento scientifico anche delle apparecchiature diagnostiche, la figura del Gastroenterologo ha assunto una rilevanza fondamentale nella medicina moderna. Infatti le moderne medotologie cliniche permettono allo specialista Gastroenterologo una esplorazione accurata e precisa del tubo digestivo. Uno sviluppo così importante dei strumenti diagnostici (Vedi sezione Endoscopia) ha contestualmente permesso di conseguenza una rapida evoluzione delle conoscenze mediche.

Il Gastroenterologo, a scopo sia diagnostico o terapeutico, si avvale di molteplici procedure specifiche. Ecco le più importanti:

  • Endoscopia Digestiva, ossia esami quali Gastroscopia, Colonscopia, rettoscopia ecc…(per ulteriori informazioni visita la sezione dedicata agli esami)
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri
  • Radiografie e TAC
  • Ecografie

È tuttavia importante ricordare che la gastroenterologia è una scienza medica che non è solo focalizzata sullo studio dello stomaco o di alcuni organi ad esso connessi, ma è molto di più. La gastroenterologia infatti riguarda l’intero tratto digerente, i suoi problemi e tutte le sue patologie. Per questo molto spesso la il Gastroenterologo ha il compito di interfacciarsi con figure mediche cosiddette di “confine”, come l’Odontoiatra o l’Otorinolaringoiatra.

Esami principali

Ambiti di Studio della Gastroenterologia

Il Gastroenterologo si occupa di studiare i seguenti organi:

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 08/02/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Salve, volevo chiedere gentilmente se gli esami riportati sotto per la celiachia (mia figlia 4 anni) sono da considerarsi positivi alla celiachia. La gastroscopia con istologia è negativa. Grazie mille. Screening celiachia (23/01/17):  Esame Esito U.M. Valori Riferimento CELIACHIA RICERCA ANTICORPI PER MALATTIA CELIACA (CD) Anticorpi anti-Endomisio (EMA) IgA I.F.I. Negativo val. nor. negativo Anticorpi anti-Transglutaminasi (anti-tTG) IgA ELISA 2.2 UA/ml Negativo < 9.0Bordeline 9.0-16.0Positivo >16.0 Anticorpi anti-Gliadina Deamidata (AGA DP) IgA ELISA 0.7 UA/ml < 5.5 Anticorpi anti-Gliadina Deamidata (AGA DP) IgG ELISA >100,0 UA/ml < 10 IMMUNOLOGIA CLINICA IgA Metodo Nefelometrico 146 mg/dL 25 - 154  Tipizzazione HLA (23/01/17): Presenza degli alleli DQA1*05 e DQB1*02 codificanti per l’eterodimero HLA-DQ2 Screening celiachia (23/01/17):  Esame Esito U.M. Valori Riferimento CELIACHIA RICERCA ANTICORPI PER MALATTIA CELIACA (CD) Anticorpi anti-Endomisio (EMA) IgA I.F.I. Negativo val. nor. negativo Anticorpi anti-Transglutaminasi (anti-tTG) IgA ELISA 2.2 UA/ml Negativo < 9.0Bordeline 9.0-16.0Positivo >16.0 Anticorpi anti-Gliadina Deamidata (AGA DP) IgA ELISA 0.7 UA/ml < 5.5 Anticorpi anti-Gliadina Deamidata (AGA DP) IgG ELISA >100,0 UA/ml < 10 IMMUNOLOGIA CLINICA IgA Metodo Nefelometrico 146 mg/dL 25 - 154  Tipizzazione HLA (23/01/17): Presenza degli alleli DQA1*05 e DQB1*02 codificanti per l’eterodimero HLA-DQ2.

Risposta del Medico

Gentile signore ho ricevuto la sua mail e la ringrazio per l'interessamento. Gli esami e la negatività dell'istologia depongono per assenza di celiachia ma vista la giovanissima età, in caso di dubbi, in futuro può ripetere gli esami ematici. Un cordiale saluto


Consulto del 22/01/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Dottore salve io soffro di colon irritabile ed esofagite in questo periodo sto avendo un forte senso di soffocamento e difficoltà a deglutire infatti avvolte mi sembra che il cibo mi resti in gola o che mi strozzi....cosa posso fare?vi rimgrazio

Risposta del Medico

Gentile paziente il mio consiglio è quello di sottoporsi a visita gastroenterologica in quanto tramite mail è difficile fare ipotesi cliniche corrette , successivamente si procederà con tutti gli opportuni ed eventuali accertamenti. Un cordiale saluto


Consulto del 22/01/2017 – Utente: anonimo

Domanda

controllando le feci che sono molli (no diarrea) con all'interno pezzetti molto duri tipo sassolini, cosa può essere? la ringrazio e in attesa di risposta porgo cordiali saluti

Risposta del Medico

Gentile paziente ho ricevuto la sua mail e la ringrazio per l'interessamento. Gentile Paziente, abbiamo ricevuto la sua email. La ringraziamo per l’interessamento. In considerazione della specifica situazione da lei fornita, riterrei senz’altro opportuno eseguire un’attenta e scrupolosa visita specialistica necessaria per eseguire un adeguato approfondimento specialistico. Il tutto per pianificare un adeguato percorso terapeutico utile per la risoluzione delle sue problematiche. Per qualsiasi ulteriore richiesta di carattere clinico resto a sua disposizione. Cordialità


Consulto del 22/01/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile dott. Mi è stato prescritto l'omeoprazolo e il gaviscon advance per problemi di reflusso. Dopo circa 20'giorni di utilizzo ho iniziato ad avere episodi di diarrea ( anche 5/6 scariche in una mattinata). Può essere dovuto a tali farmaci? Potrebbe essere utile prendere dei fermenti? La orosdima visita dal gastroenterologo l'avrò solo tra 1 mese.Cordialmente

Risposta del Medico

Gentile paziente ho ricevuto la sua mail e la ringrazio per l'interessamento. Potrebbe dipendere dai farmaci o da altro, tramite mail non è possibile fornire ipotesi cliniche corrette e avrei bisogno di visitarla per procedere ad eventuali accertamenti. Un cordiale saluto


Consulto del 21/01/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Avrei bisogno di qualcuno che mi dia informazioni sul fatto se è grave avere un ristagno di bile nello stomaco e quali possono essere in generale le possibili cause. questo è risultato da una gastroscopia oltre una iperemia della mucosa gastrica e un cardias incontinente. La gastrite è un leggero disturbo che ho avuto in alcuni periodi ma scoprire questa bile mi preoccupa diagnosticata in una gastroscopia a seguito di dolori al torace sinistro che tirava un po tutti i nervi. Naturalmente non ci sono altri problemi di salute , ma condizioni generali buone e analisi buone. grazie dell'attenzione, spero di avere una risposta .

Risposta del Medico

Gentile paziente ho ricevutolasua mail e la ringrazio per l'interessamento. La presenza di ristagno biliare nello stomaco può dipendere da un reflusso duodenogastrico, a volte dovuto a cattivo funzionamento della colecisti e delle vie biliari o a un ritardato svuotamento gastrico. Non è grave, ma va curato dopo aver effettuato una visita e degli accertamenti specifici perché può causare una gastrite cronica. Cordiali saluti


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