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Gastroenterologia

Cos’è la Gastroenterologia

Ultimo Aggiornamento: 26 Maggio 2017

La Gastroenterologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dello stomaco, dell’intestino e in più in generale di tutto l’apparato digerente. La Gastroenterologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato digerente, sopratutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Di conseguenza il Paziente si rivolge allo specialista GASTROENTEROLOGO per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale influenza intestinale sino a situazioni più delicate quali Reflusso Gastro-Esofageo, Gastrite, Ulcera, etc..
Oggi la gastroenterologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolare rilievo in quanto un importante numero di problematiche o di procedure terapeutiche di qualsiasi tipo richiedono molto spesso un approfondimento della situazione dell’apparato digerente e dunque di competenza del Gastroenterologo.

Chi è lo specialista Gastroenterologo e quando è necessario?

Il Medico specialista della Gastroenterologia è indicato con il nome di Gastroenterologo. La visita specialista dal Gastroenterologo è la prima fase di valutazione della situazione clinica del Paziente. Essa può essere richiesta per un numero particolarmente vasto di sintomatologie quali (le più comuni) sono brucione di stomaco, nausea, mal di pancia oppure difficoltà digestive. Ma non solo. Esistono molti altri sintomi che rendono necessario un approccio specialistico; sicuramente uno dei sintomi in assoluto più frequente è la nausea. Le cause di questo sintomo possono essere moltissime, in genere banali anche se in alcuni casi possono essere il segnale di patologie più importanti tali da richiedere una valutazione gastroenterologica.

Altre tipologie di sintomatologie più comuni sono la dispepsia o più comunemente detta “Mal digestione”oppure la diarrea. Tutte sintomatologie che generalmente non richiedono nessun particolare intervento medico ma se presenti in maniera cronica o comunque frequente richiedono una valutazione specialista dal gastroenterologo. E’ importante infatti rivolgersi allo specialista quando determinate situazioni tendono a presentarsi in modo frequente in quanto potrebbero nascondere specifiche patologie che richiedono adeguati trattamenti specialistiche e, quando necessarie, opportuni accertamenti diagnostici.I sintomi sopra indicati non andrebbero mai sottovalutati ed è opportuno richiedere una valutazione specialista dal Gastroenterologo in presenza di uno di essi.

La visita Gastroenterologica

La visita dal Gastroenterologo è la prima fase di approccio tra Paziente e specialista. Nel corso di questa prima valutazione, lo specialista gastroenterologo eseguirà una attenta valutazione diagnostica ed andrà ad approfondire molteplici aspetti del paziente: prima di tutto si raccolgono con scrupolo tutte le informazioni circa la storia clinica del paziente. Successivamente si esegue una valutazione delle problematiche gastroenterologiche esistenti che possono riguardare vari aspetti quali malattie dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue , del colon, del retto, del canale anale, del pancreas, del fegato, della cistifellea e delle vie biliari, delle vie respiratorie ecc… Un’attenta valutazione dello specialista necessita inoltre attente considerazioni circa la familiarità, lo stile di vita, la sintomatologia riferita, le eventuali malattie già note e l’esame obiettivo del paziente.

Successivamente, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione gastroenterologica può esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta di accertamenti specialistici, come ad esempio endoscopie o RX. Per maggiori informazioni: visita gastroenterologica.

Di seguito riportiamo alcune delle domande più frequenti poste dai pazienti in sede di prenotazione della prima visita dal Gastroenterologo.

E’ necessario venire digiuni o bisogna fare una particolare preparazione?

No, non è necessaria nessuna particolare preparazione. La prima visita infatti è la situazione in cui si raccolgono principalmente tutti i dati clinici conoscitivi del paziente in cui non verranno eseguiti esami strumentali o diagnostici di nessun tipo.

Devo portare referti o altra documentazione clinica in sede di prima visita?

Se già in possesso, sarebbe opportuno per il paziente portare con se tutta la documentazione medica in sede di prima visita. E’ opportuno ricordare infatti, che nel corso della prima visita viene ricostruita anche la storia clinica del paziente al fine di avere un quadro generale quanto più chiaro e corrispondente alla realtà. E’ evidente quindi che il gastroenterologo avrà sicuramente vantaggio nel valutare la documentazione già in possesso del Paziente.

Al termine della visita, dovrò fare esami di approfondimento?

Questo è un quesito che in sede di prenotazione posto frequentemente. Non è però possibile stabilire a priori le necessità che verranno riscontrare dallo specialista Gastroenterologo in sede di prima visita. Infatti, in base all’esito della prima valutazione, si deciderà se procedere o meno nell’eseguire eventuali esami diagnostici o strumentali quali Gastroscopia, Colonscopia, Colonscopia Robotica, Rettoscopia, RX ed altri.

Quanto impiega il Gastroenterologo a visitarmi?

Dipende, i tempi possono essere differenti da Paziente a Paziente. Generalmente una visita dal Gastroenterologo ha una durata media di circa 40 minuti, ma ci sono situazioni in cui essa può durare anche più di un’ora. E’ bene quindi non arrivare nel giorno dell’appuntamento con il Gastroenterologo con poco tempo a disposizione in quanto è opportuno, nell’interesse del Paziente, che lo specialista abbia tutto il tempo necessarrio per eseguire tutte le valutazioni del caso.

Le principali patologie trattate dal Gastroenterologo

Le patologie trattate dalla Gastroenterologia, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali Patologie:

La Celiachia

E’ un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi poco più di 100.000. Ogni anno vengono effettuate 10.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%. Per maggiori informazioni: cos’è la celiachia

Sindrome dell’intestino irritabile.

E’ una patologia in grande crescita sopratutto negli ultimi anni. Le patologie funzionali dell’intestino hanno diversi aspetti in comune, sono sindromi cliniche ad andamento cronico ricorrente in assenza di alterazioni strutturali evidenti (sindromi non organiche). L’unico elemento che caratterizza la loro sintomatologia clinica è l’andamento cronico ricorrente quindi non acuto. Tra le patologie funzionali si annovera : la sindrome dell’intestino irritabile (SII) e il reflusso gastroesofageo (GERD). Per maggiori informazioni: l’intestino irritabile approfondimento

Reflusso

Il reflusso Gastroesofageo è il passaggio retrogrado di piccole quantità di contenuto gastrico dallo stomaco all’esofago, è l’argomento quotidiano che si presenta più frequentemente nell’ambulatorio del medico generico o del gastroenterologo. Per maggiori informazioni: il reflusso gastroesofageo.

Stitichezza

La stitichezza è un disturbo molto comune, sopratutto nelle donne e nelle persone sopra i 65 anni di età . Considerando che la maggior parte delle persone evacua almeno tre volte la settimana , è stabilito di definire stipsi una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte la settimana. Articoli di approfondimento

Le emorroidi

Sono dilatazioni varicose delle vene emorroidarie del retto e dell’ano. Sono il disturbo più comune dell’ultimo tratto del canale intestinale e si sviluppano più frequentemente con l’aumentare dell’età , l’aumento del peso ponderale , l’eccessivo sforzo per evacuare le feci , la presenza di feci molto dure ,la gravidanza e fattori ereditari. Per maggiori informazioni:cosa sono le emorroidi.

Meteorismo

Con il termine meteorismo si indica una condizione clinica che fa riferimento ad uno accumulo di gas, in quantità eccessive, nel tratto digerente. Approfondimento meteorismo.

Altre patologie: è possibile trovare ulteriori dettagli sulla lista delle possibili patologie visitando questa pagina: Patologie

 

Strumenti diagnostici della moderna Gastroenterologia

Gastroenterologo, figura 1

Grazie allo straordinario avanzamento scientifico anche delle apparecchiature diagnostiche, la figura del Gastroenterologo ha assunto una rilevanza fondamentale nella medicina moderna. Infatti le moderne medotologie cliniche permettono allo specialista Gastroenterologo una esplorazione accurata e precisa del tubo digestivo. Uno sviluppo così importante dei strumenti diagnostici (Vedi sezione Endoscopia) ha contestualmente permesso di conseguenza una rapida evoluzione delle conoscenze mediche.

Il Gastroenterologo, a scopo sia diagnostico o terapeutico, si avvale di molteplici procedure specifiche. Ecco le più importanti:

  • Endoscopia Digestiva, ossia esami quali Gastroscopia, Colonscopia, rettoscopia ecc…(per ulteriori informazioni visita la sezione dedicata agli esami)
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri
  • Radiografie e TAC
  • Ecografie

È tuttavia importante ricordare che la gastroenterologia è una scienza medica che non è solo focalizzata sullo studio dello stomaco o di alcuni organi ad esso connessi, ma è molto di più. La gastroenterologia infatti riguarda l’intero tratto digerente, i suoi problemi e tutte le sue patologie. Per questo molto spesso la il Gastroenterologo ha il compito di interfacciarsi con figure mediche cosiddette di “confine”, come l’Odontoiatra o l’Otorinolaringoiatra.

Esami principali

Ambiti di Studio della Gastroenterologia

Il Gastroenterologo si occupa di studiare i seguenti organi:

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 23/05/2017 – Utente: anonimo

Domanda

ho fatto degli esami e mi risulta alta IgA mentre IgG e IgM sono normali, e poi sono un po' alte le Beta2... domani dovrei andare dal mio dottore. Vedendo un po' su internet potrebbe essere celiachia, ma devo fare esame anti-endomisio e anti-trans glutaminasi.

Risposta del Medico

Gentile paziente abbiamo ricevuto la sua e mail e la ringraziamo per l'interessamento. Il dosaggio generico delle Immunoglobuline non consente una diagnosi. Le cause della variazione sono molteplici. Se sospetta una celiachia faccia gli esami specifici per questa malattia. Cordiali Saluti


Consulto del 18/05/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buonasera dottori, ho 42 anni e dal 1999 soffro di proctite ulcerosa confermata da colonscopie del 1999,2004,2010 che non mi danno nessun sintomo tranne sanguinamento e che curo con clismi asacoll. La scorsa settimana mi sono recato dal medico di base perche’ avevo molto muco nelle feci al mattino e sangue pulendomi. Mi ha detto di aspettare a fare di nuovo la colon e mi ha fatto fare la calprotectina che e’ risultata a ben 600. Mi ha detto di stare tranquillo e di fare una cura di tre mesi di asacol schiuma rettale e un mese di asacol cpr da 800 2 al gg. Dopo tre gg il muco ed il sangue sono spariti, posso stare veramete tranquillo? Pratico in modo quasi agonistico ciclismo puo’ peggiorare la situazione? grazie.

Risposta del Medico

Sono d’accordo con il suo curante. Una coloscopia fatta nel 2010 la mette al riparo da sorprese spiacevoli. Bene la cura per via rettale. Le compresse, alla fine dei tre mesi con schiuma rettale, sarrebbe meglio fossero 3 considerato che il mantenimento con 1600 mg di Mesalazina è pochino. Andrà monitorata la situazione. Prossimo anno (nei primi mesi) colonscopia. Può fare tranquillamente ciclismo.. Beva molta molta acqua.


Consulto del 09/05/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno dottori, vorrei porvi una domanda: Da circa una anno mangio integrale e biologico, e questo tipo di alimentazione mi ha portato dei benefici, a livello generale. L'unico problema che sto riscontrando mangiando integrale è che non sono più regolare con l'intestino, prima quando mangiavo alimenti raffinati andavo regolare al bagno, da quando mangio integrale, dovrei in teoria andare di corpo ancora meglio, invece le feci sono a palline e secche, da premettere che l'acqua la bevo, almeno 2 lt al giorno. All’inizio pensavo ad un normale adattamento alla nuova alimentazione ma ormai è passato un anno. Secondo voi perchè e cosa posso fare per ritrovare la regolarità di un tempo? La ringrazio. Saluti.

Risposta del Medico

Buongiorno, in effetti è insolito che una alimentazione come quella da lei descritta possa causare un peggioramento dei sintomi. Probabilmente vi è stato un cambiamento della flora batterica intestinale. Provi ad assumere probiotici ad alte dosi (oltre che a bere molto). Cordiali saluti.


Consulto del 02/05/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentili dottori, da circa due mesi tramite gastroscopia transnasale, mi è stata diagnosticata una “esofagite da reflusso di grado severo con associato esofago di Barrett senza displasia”. Da quel momento, oltre ad una dieta adeguata, sto seguendo una terapia di esomeprazolo (40 mg, due volte al dì) che a quanto pare ha ridotto solo in parte i sintomi dolorosi dell’esofagite. Ultimamente mi è stato proposto il trattamento delle lesioni tramite laser. Vorrei sapere se questa soluzione sia prematura e se potrebbe avere delle conseguenze negative a lungo termine sulla funzionalita dell’esofago. Grazie! Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, nell’esofagite da reflusso, oltre alla terapia medica e alle attenzioni dietetiche, è indispensabile attuare alcune modifiche nello stile di vita: evitare di coricarsi subito dopo mangiato ma aspettare almeno 3 ore, evitare il sovrappeso corporeo ed eventualmente rialzare il letto dal lato della testa di circa 20 cm per evitare il reflusso notturno. Il mio consiglio, prima di intraprendere un trattamento laser, la cui utilità non è da tutti condivisa, è bene proseguire con la terapia al dosaggio attuale per lungo tempo e poi ripetere la gastroscopia con biopsie multiple. Se è presente anche un’ernia iatale di grosse dimensioni potrebbe essere indicato un trattamento chirurgico della stessa mediante laparoscopia. Cordiali saluti


Consulto del 01/05/2017 – Utente: anonimo

Domanda

A livello del corpo pancreatico si vede in prossimità dell arteria splenica una ciste di 7 mm che nn mostra evidenti segni di restrinzione ne di rinforzo contrastografico .... tale reperto appare tuttavia in continuita con dotto pancreatico maggiore ke nel tratto distale ha normale aspetto. Attendo.sua gentile risposta.

Risposta del Medico

Gentile dottore abbiamo ricevuto la sua e mail e la ringraziamo per l'interessamto. Da quanto riferitomi sembra una cisti pancreatica. Le consiglio di fare una risonanza magnetica per una maggiore definizione. Cordiali saluti


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