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Gastroenterologia

Cos’è la Gastroenterologia

Ultimo Aggiornamento: 11 Luglio 2017

La Gastroenterologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dello stomaco, dell’intestino e in più in generale di tutto l’apparato digerente. La Gastroenterologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato digerente, sopratutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Di conseguenza il Paziente si rivolge allo specialista GASTROENTEROLOGO per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale influenza intestinale sino a situazioni più delicate quali Reflusso Gastro-Esofageo, Gastrite, Ulcera, etc..
Oggi la gastroenterologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolare rilievo in quanto un importante numero di problematiche o di procedure terapeutiche di qualsiasi tipo richiedono molto spesso un approfondimento della situazione dell’apparato digerente e dunque di competenza del Gastroenterologo.

Chi è lo specialista Gastroenterologo e quando è necessario?

Il Medico specialista della Gastroenterologia è indicato con il nome di Gastroenterologo. La visita specialista dal Gastroenterologo è la prima fase di valutazione della situazione clinica del Paziente. Essa può essere richiesta per un numero particolarmente vasto di sintomatologie quali (le più comuni) sono brucione di stomaco, nausea, mal di pancia oppure difficoltà digestive. Ma non solo. Esistono molti altri sintomi che rendono necessario un approccio specialistico; sicuramente uno dei sintomi in assoluto più frequente è la nausea. Le cause di questo sintomo possono essere moltissime, in genere banali anche se in alcuni casi possono essere il segnale di patologie più importanti tali da richiedere una valutazione gastroenterologica.

Altre tipologie di sintomatologie più comuni sono la dispepsia o più comunemente detta “Mal digestione”oppure la diarrea. Tutte sintomatologie che generalmente non richiedono nessun particolare intervento medico ma se presenti in maniera cronica o comunque frequente richiedono una valutazione specialista dal gastroenterologo. E’ importante infatti rivolgersi allo specialista quando determinate situazioni tendono a presentarsi in modo frequente in quanto potrebbero nascondere specifiche patologie che richiedono adeguati trattamenti specialistiche e, quando necessarie, opportuni accertamenti diagnostici.I sintomi sopra indicati non andrebbero mai sottovalutati ed è opportuno richiedere una valutazione specialista dal Gastroenterologo in presenza di uno di essi.

La visita Gastroenterologica

La visita dal Gastroenterologo è la prima fase di approccio tra Paziente e specialista. Nel corso di questa prima valutazione, lo specialista gastroenterologo eseguirà una attenta valutazione diagnostica ed andrà ad approfondire molteplici aspetti del paziente: prima di tutto si raccolgono con scrupolo tutte le informazioni circa la storia clinica del paziente. Successivamente si esegue una valutazione delle problematiche gastroenterologiche esistenti che possono riguardare vari aspetti quali malattie dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue , del colon, del retto, del canale anale, del pancreas, del fegato, della cistifellea e delle vie biliari, delle vie respiratorie ecc… Un’attenta valutazione dello specialista necessita inoltre attente considerazioni circa la familiarità, lo stile di vita, la sintomatologia riferita, le eventuali malattie già note e l’esame obiettivo del paziente.

Successivamente, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione gastroenterologica può esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta di accertamenti specialistici, come ad esempio endoscopie o RX. Per maggiori informazioni: visita gastroenterologica.

Di seguito riportiamo alcune delle domande più frequenti poste dai pazienti in sede di prenotazione della prima visita dal Gastroenterologo.

E’ necessario venire digiuni o bisogna fare una particolare preparazione?

No, non è necessaria nessuna particolare preparazione. La prima visita infatti è la situazione in cui si raccolgono principalmente tutti i dati clinici conoscitivi del paziente in cui non verranno eseguiti esami strumentali o diagnostici di nessun tipo.

Devo portare referti o altra documentazione clinica in sede di prima visita?

Se già in possesso, sarebbe opportuno per il paziente portare con se tutta la documentazione medica in sede di prima visita. E’ opportuno ricordare infatti, che nel corso della prima visita viene ricostruita anche la storia clinica del paziente al fine di avere un quadro generale quanto più chiaro e corrispondente alla realtà. E’ evidente quindi che il gastroenterologo avrà sicuramente vantaggio nel valutare la documentazione già in possesso del Paziente.

Al termine della visita, dovrò fare esami di approfondimento?

Questo è un quesito che in sede di prenotazione posto frequentemente. Non è però possibile stabilire a priori le necessità che verranno riscontrare dallo specialista Gastroenterologo in sede di prima visita. Infatti, in base all’esito della prima valutazione, si deciderà se procedere o meno nell’eseguire eventuali esami diagnostici o strumentali quali Gastroscopia, Colonscopia, Colonscopia Robotica, Rettoscopia, RX ed altri.

Quanto impiega il Gastroenterologo a visitarmi?

Dipende, i tempi possono essere differenti da Paziente a Paziente. Generalmente una visita dal Gastroenterologo ha una durata media di circa 40 minuti, ma ci sono situazioni in cui essa può durare anche più di un’ora. E’ bene quindi non arrivare nel giorno dell’appuntamento con il Gastroenterologo con poco tempo a disposizione in quanto è opportuno, nell’interesse del Paziente, che lo specialista abbia tutto il tempo necessarrio per eseguire tutte le valutazioni del caso.

Le principali patologie trattate dal Gastroenterologo

Le patologie trattate dalla Gastroenterologia, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali Patologie:

La Celiachia

E’ un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi poco più di 100.000. Ogni anno vengono effettuate 10.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%. Per maggiori informazioni: cos’è la celiachia

Sindrome dell’intestino irritabile.

E’ una patologia in grande crescita sopratutto negli ultimi anni. Le patologie funzionali dell’intestino hanno diversi aspetti in comune, sono sindromi cliniche ad andamento cronico ricorrente in assenza di alterazioni strutturali evidenti (sindromi non organiche). L’unico elemento che caratterizza la loro sintomatologia clinica è l’andamento cronico ricorrente quindi non acuto. Tra le patologie funzionali si annovera : la sindrome dell’intestino irritabile (SII) e il reflusso gastroesofageo (GERD). Per maggiori informazioni: l’intestino irritabile approfondimento

Reflusso

Il reflusso Gastroesofageo è il passaggio retrogrado di piccole quantità di contenuto gastrico dallo stomaco all’esofago, è l’argomento quotidiano che si presenta più frequentemente nell’ambulatorio del medico generico o del gastroenterologo. Per maggiori informazioni: il reflusso gastroesofageo.

Stitichezza

La stitichezza è un disturbo molto comune, sopratutto nelle donne e nelle persone sopra i 65 anni di età . Considerando che la maggior parte delle persone evacua almeno tre volte la settimana , è stabilito di definire stipsi una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte la settimana. Articoli di approfondimento

Le emorroidi

Sono dilatazioni varicose delle vene emorroidarie del retto e dell’ano. Sono il disturbo più comune dell’ultimo tratto del canale intestinale e si sviluppano più frequentemente con l’aumentare dell’età , l’aumento del peso ponderale , l’eccessivo sforzo per evacuare le feci , la presenza di feci molto dure ,la gravidanza e fattori ereditari. Per maggiori informazioni:cosa sono le emorroidi.

Meteorismo

Con il termine meteorismo si indica una condizione clinica che fa riferimento ad uno accumulo di gas, in quantità eccessive, nel tratto digerente. Approfondimento meteorismo.

Altre patologie: è possibile trovare ulteriori dettagli sulla lista delle possibili patologie visitando questa pagina: Patologie

 

Strumenti diagnostici della moderna Gastroenterologia

Gastroenterologo, figura 1

Grazie allo straordinario avanzamento scientifico anche delle apparecchiature diagnostiche, la figura del Gastroenterologo ha assunto una rilevanza fondamentale nella medicina moderna. Infatti le moderne medotologie cliniche permettono allo specialista Gastroenterologo una esplorazione accurata e precisa del tubo digestivo. Uno sviluppo così importante dei strumenti diagnostici (Vedi sezione Endoscopia) ha contestualmente permesso di conseguenza una rapida evoluzione delle conoscenze mediche.

Il Gastroenterologo, a scopo sia diagnostico o terapeutico, si avvale di molteplici procedure specifiche. Ecco le più importanti:

  • Endoscopia Digestiva, ossia esami quali Gastroscopia, Colonscopia, rettoscopia ecc…(per ulteriori informazioni visita la sezione dedicata agli esami)
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri
  • Radiografie e TAC
  • Ecografie

È tuttavia importante ricordare che la gastroenterologia è una scienza medica che non è solo focalizzata sullo studio dello stomaco o di alcuni organi ad esso connessi, ma è molto di più. La gastroenterologia infatti riguarda l’intero tratto digerente, i suoi problemi e tutte le sue patologie. Per questo molto spesso la il Gastroenterologo ha il compito di interfacciarsi con figure mediche cosiddette di “confine”, come l’Odontoiatra o l’Otorinolaringoiatra.

Esami principali

Ambiti di Studio della Gastroenterologia

Il Gastroenterologo si occupa di studiare i seguenti organi:

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 10/08/2017 – Utente: anonimo

Domanda

dottore buongiorno dopo gastroscopia ed esame istologico di frammenti prelevati mi e stato diagnosticato un esofago di Barrett. Da 5 anni ero in cura con esomeprazolo 40mg x1 per una esofagite di grado C. ho un ernia iatale di discreta dimensione. La cura me la dà il mio medico curante esomeprazolo 40mg x2 al dì più riopan 2 al dì. Il gastroenterologo mi consiglia una gastro tra1 anno. domanda: la cura le sembra giusta? un Barrett può guarire con un ernia che non lascia libera d'infiamazione la zona interessata? ringrazio per quello che potrà e vorrà dirmi.

Risposta del Medico

Gentile paziente abbiamo ricevuto la sua e mail e la ringraziamo per l'interessamento. Il controllo annuale con una gastroscopia è corretto. Se l'ernia iatale è voluminosa e le dà molti fastidi, le consiglio l'intervento chirurgico. Non credo che il Barrett possa guarire con questa situazione. Cordiali saluti


Consulto del 11/07/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno. Vorrei chiedere un'informazione su un problema che mi affligge da un po di tempo. Secondo il mio psicologo alcune sintomatologie legate all'interstino(es diarrea improvvisa, gonfiore) potrebbero avere una diretta correlazione con i miei disturbi di ansia. E' possibile? Grazie

Risposta del Medico

Gentile Paziente, la risposta è senza dubbio si. Esiste sempre una stretta correlazione tra ansia, stomaco e intestino. Naturalmente, procederei innanzitutto con una serie di accertamenti per escludere qualsiasi altra problematica. Cordiali Saluti.


Consulto del 12/06/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno, ho 45 anni e nel 2012, ho avuto improvvisamente forti dolori addominali e scariche di sangue color rosso vivo. Il medico curante mi ha quindi fatto fare esame sangue occulto nelle feci su 3 campioni, risultati tutti positivi e successivamente mi fa eseguire una colonscopia. Da quest’ultimo esame mi è stata diagniosticata RETTOCOLITE ULCEROSA e ricerca cellule tumorali negativa (per fortuna). Nel frattempo stavo già bene e la storia si è chiusa così, senza fare terapie o ulteriori indagini. Da allora non ho più avuto episodi di tale rilevanza ma mi è capitato e capita alcune volte di avere feci molli, non compatte, anche senza dolori addominali. Leggo inoltre da questo sito che la colite ulcerosa va curata continuamente perché si tratta di una malattia cronica. Cosa mi consiglia di fare ? Grazie. Attendo Sua gentile risposta. Cordiali Saluti.

Risposta del Medico

Gentile Signora, ringraziandola per averci contattato, a mio avviso lei dovrà fare una visita gastroenterologica per inquadrare il suo caso clinico. Lo specialista dovrà verificare le biopsie endoscopcihe e in base all’anamnesi, clinica e esami di laboratorio Le consiglierà l’iter diagnostico terapeutico. Cordiali saluti.


Consulto del 12/06/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buonasera dottori, ho 39 anni e da circa dieci anni soffro di problemi di digestione, con reflusso e addiruttura non raramente senso di vomito durante la fase immediatamente post pasto. Anche a stomaco vuoto ad esempio la mattina appena sveglio ho acido continuo per diverse ore. A livello di intestino spesso ho delle scariche di diarrea. Ho avuto diversi episodi di gastroenterite acuta, gli ultimi due nel giro di 6 mesi. Ho effettuato una gastroscopia circa 5 anni fa che non ha rilevato nulla di anormale, una colonoscopia dieci anni fa per scongiurare un ereditarietà con mia madre che soffre di rettocolite ulcerosa cronica. Il mio medico di famiglia mi ha prestritto delle protezioni per lo stomaco dicendomi che il tutto potrebbe essere causato dal cambio delle stagioni. Io vorrei solo intraprendere un percorso di cura unico e che mi aiuti a risolvere questo mio problema. Secondo Lei dovrei ripetere gli esami o farne altri? grazie.

Risposta del Medico

Gentile paziente, da quanto mi discrive posso dirle che sarebbe opportuno prendere visione degli accertamenti effettuati fino ad ora ed eventualmente ripetere la gastroscopia. Cordiali saluti.


Consulto del 09/06/2017 – Utente: anonimo

Domanda

salve dottore, io sono stata operata 4 anni fa al colon, oggi sono finita al pronto soccorso per forti dolori nel basso ventre e vomito, e mi è stato eseguito l'esame diretto addome dal quale è risultato: grossolano fecaloma in ampolla rettale con sovradistensione di multiple anse coliche a monte nel cui contesto si apprezzano livelli idro-aerei. non aria libera sottodiaframmatica. livello idro-aereo gastrico, vorrei avere più delucidazione su questo risultato per piacere, visto che all'ospedale sono stata liquidata con un clistere e alcuni farmaci per dolore, e alle mia domande se può c'entrare il mio precendente tumore al colon mi è stato detto di stare tranquilla, posso stare tranquilla davvero o devo eseguire altri esami? aspetto una vostra risposta, distinti saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente grazie per l'nteressamento. Da quanto mi descrive dovrebbe avere una subocclusione da fecaloma. Se è questo il problema si risolve con svuotamento manuale del fecaloma e clisteri ripetuti. Per l'eventuale recidiva del tumore avrebbe dovuto fare delle colonscopie di controllo ogni anno. Le ha fatte? Se sono state negative non dovrebbe preoccuparsi, altrimenti deve fare una colonscopia appena si risolve la subocclusione. Cordialità


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