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Gastroenterologia

Cos’è la Gastroenterologia

Ultimo Aggiornamento: 17 Gennaio 2017

La Gastroenterologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dello stomaco, dell’intestino e in più in generale di tutto l’apparato digerente.La Gastroenterologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato digerente, sopratutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Di conseguenza il Paziente si rivolge allo specialista GASTROENTEROLOGO per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale influenza intestinale sino a situazioni più delicate quali Reflusso Gastro-Esofageo, Gastrite, Ulcera, etc..
Oggi la gastroenterologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolare rilievo in quanto un importante numero di problematiche o di procedure terapeutiche di qualsiasi tipo richiedono molto spesso un approfondimento della situazione dell’apparato digerente e dunque di competenza del Gastroenterologo.

Chi è lo specialista Gastroenterologo e quando è necessario?

Il Medico specialista della Gastroenterologia è indicato con il nome di Gastroenterologo. La visita specialista dal Gastroenterologo è la prima fase di valutazione della situazione clinica del Paziente. Essa può essere richiesta per un numero particolarmente vasto di sintomatologie quali (le più comuni) sono brucione di stomaco, nausea, mal di pancia oppure difficoltà digestive. Ma non solo. Esistono molti altri sintomi che rendono necessario un approccio specialistico; sicuramente uno dei sintomi in assoluto più frequente è la nausea. Le cause di questo sintomo possono essere moltissime, in genere banali anche se in alcuni casi possono essere il segnale di patologie più importanti tali da richiedere una valutazione gastroenterologica.

Altre tipologie di sintomatologie più comuni sono la dispepsia o più comunemente detta “Mal digestione”oppure la diarrea. Tutte sintomatologie che generalmente non richiedono nessun particolare intervento medico ma se presenti in maniera cronica o comunque frequente richiedono una valutazione specialista dal gastroenterologo. E’ importante infatti rivolgersi allo specialista quando determinate situazioni tendono a presentarsi in modo frequente in quanto potrebbero nascondere specifiche patologie che richiedono adeguati trattamenti specialistiche e, quando necessarie, opportuni accertamenti diagnostici.I sintomi sopra indicati non andrebbero mai sottovalutati ed è opportuno richiedere una valutazione specialista dal Gastroenterologo in presenza di uno di essi.

La visita Gastroenterologica

La visita dal Gastroenterologo è la prima fase di approccio tra Paziente e specialista. Nel corso di questa prima valutazione, lo specialista gastroenterologo eseguirà una attenta valutazione diagnostica ed andrà ad approfondire molteplici aspetti del paziente: prima di tutto si raccolgono con scrupolo tutte le informazioni circa la storia clinica del paziente. Successivamente si esegue una valutazione delle problematiche gastroenterologiche esistenti che possono riguardare vari aspetti quali malattie dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue , del colon, del retto, del canale anale, del pancreas, del fegato, della cistifellea e delle vie biliari, delle vie respiratorie ecc… Un’attenta valutazione dello specialista necessita inoltre attente considerazioni circa la familiarità, lo stile di vita, la sintomatologia riferita, le eventuali malattie già note e l’esame obiettivo del paziente.

Successivamente, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione gastroenterologica può esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta di accertamenti specialistici, come ad esempio endoscopie o RX. Per maggiori informazioni: visita gastroenterologica.

Di seguito riportiamo alcune delle domande più frequenti poste dai pazienti in sede di prenotazione della prima visita dal Gastroenterologo.

E’ necessario venire digiuni o bisogna fare una particolare preparazione?

No, non è necessaria nessuna particolare preparazione. La prima visita infatti è la situazione in cui si raccolgono principalmente tutti i dati clinici conoscitivi del paziente in cui non verranno eseguiti esami strumentali o diagnostici di nessun tipo.

Devo portare referti o altra documentazione clinica in sede di prima visita?

Se già in possesso, sarebbe opportuno per il paziente portare con se tutta la documentazione medica in sede di prima visita. E’ opportuno ricordare infatti, che nel corso della prima visita viene ricostruita anche la storia clinica del paziente al fine di avere un quadro generale quanto più chiaro e corrispondente alla realtà. E’ evidente quindi che il gastroenterologo avrà sicuramente vantaggio nel valutare la documentazione già in possesso del Paziente.

Al termine della visita, dovrò fare esami di approfondimento?

Questo è un quesito che in sede di prenotazione posto frequentemente. Non è però possibile stabilire a priori le necessità che verranno riscontrare dallo specialista Gastroenterologo in sede di prima visita. Infatti, in base all’esito della prima valutazione, si deciderà se procedere o meno nell’eseguire eventuali esami diagnostici o strumentali quali Gastroscopia, Colonscopia, Rettoscopia, RX ed altri.

Quanto impiega il Gastroenterologo a visitarmi?

Dipende, i tempi possono essere differenti da Paziente a Paziente. Generalmente una visita dal Gastroenterologo ha una durata media di circa 40 minuti, ma ci sono situazioni in cui essa può durare anche più di un’ora. E’ bene quindi non arrivare nel giorno dell’appuntamento con il Gastroenterologo con poco tempo a disposizione in quanto è opportuno, nell’interesse del Paziente, che lo specialista abbia tutto il tempo necessarrio per eseguire tutte le valutazioni del caso.

Le principali patologie trattate dal Gastroenterologo

Le patologie trattate dalla Gastroenterologia, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali Patologie:

La Celiachia

E’ un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi poco più di 100.000. Ogni anno vengono effettuate 10.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%. Per maggiori informazioni: cos’è la celiachia

Sindrome dell’intestino irritabile.

E’ una patologia in grande crescita sopratutto negli ultimi anni. Le patologie funzionali dell’intestino hanno diversi aspetti in comune, sono sindromi cliniche ad andamento cronico ricorrente in assenza di alterazioni strutturali evidenti (sindromi non organiche). L’unico elemento che caratterizza la loro sintomatologia clinica è l’andamento cronico ricorrente quindi non acuto. Tra le patologie funzionali si annovera : la sindrome dell’intestino irritabile (SII) e il reflusso gastroesofageo (GERD). Per maggiori informazioni: l’intestino irritabile approfondimento

Reflusso

Il reflusso Gastroesofageo è il passaggio retrogrado di piccole quantità di contenuto gastrico dallo stomaco all’esofago, è l’argomento quotidiano che si presenta più frequentemente nell’ambulatorio del medico generico o del gastroenterologo. Per maggiori informazioni: il reflusso gastroesofageo.

Stitichezza

La stitichezza è un disturbo molto comune, sopratutto nelle donne e nelle persone sopra i 65 anni di età . Considerando che la maggior parte delle persone evacua almeno tre volte la settimana , è stabilito di definire stipsi una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte la settimana. Articoli di approfondimento

Le emorroidi

Sono dilatazioni varicose delle vene emorroidarie del retto e dell’ano. Sono il disturbo più comune dell’ultimo tratto del canale intestinale e si sviluppano più frequentemente con l’aumentare dell’età , l’aumento del peso ponderale , l’eccessivo sforzo per evacuare le feci , la presenza di feci molto dure ,la gravidanza e fattori ereditari. Per maggiori informazioni:cosa sono le emorroidi.

Meteorismo

Con il termine meteorismo si indica una condizione clinica che fa riferimento ad uno accumulo di gas, in quantità eccessive, nel tratto digerente. Approfondimento meteorismo.

Altre patologie: è possibile trovare ulteriori dettagli sulla lista delle possibili patologie visitando questa pagina: Patologie

 

Strumenti diagnostici della moderna Gastroenterologia

Gastroenterologo, figura 1

Grazie allo straordinario avanzamento scientifico anche delle apparecchiature diagnostiche, la figura del Gastroenterologo ha assunto una rilevanza fondamentale nella medicina moderna. Infatti le moderne medotologie cliniche permettono allo specialista Gastroenterologo una esplorazione accurata e precisa del tubo digestivo. Uno sviluppo così importante dei strumenti diagnostici (Vedi sezione Endoscopia) ha contestualmente permesso di conseguenza una rapida evoluzione delle conoscenze mediche.

Il Gastroenterologo, a scopo sia diagnostico o terapeutico, si avvale di molteplici procedure specifiche. Ecco le più importanti:

  • Endoscopia Digestiva, ossia esami quali Gastroscopia, Colonscopia, rettoscopia ecc…(per ulteriori informazioni visita la sezione dedicata agli esami)
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri
  • Radiografie e TAC
  • Ecografie

È tuttavia importante ricordare che la gastroenterologia è una scienza medica che non è solo focalizzata sullo studio dello stomaco o di alcuni organi ad esso connessi, ma è molto di più. La gastroenterologia infatti riguarda l’intero tratto digerente, i suoi problemi e tutte le sue patologie. Per questo molto spesso la il Gastroenterologo ha il compito di interfacciarsi con figure mediche cosiddette di “confine”, come l’Odontoiatra o l’Otorinolaringoiatra.

Esami principali

Ambiti di Studio della Gastroenterologia

Il Gastroenterologo si occupa di studiare i seguenti organi:

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 18/01/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno! Mi scusi il disturbo! Sono una ragazza di 28 anni. Ho malesseri legati alla digestione già da un po'. Ma da una settimana appena ingerisco del cibo, sia una mela o un pasto, inizio subito a provocarmi eruttazioni per aiutare la discesa del cibo, che spesso si blocca all’altezza dello sterno. Spesso mi trovo a massaggiarmi lo stomaco, ma anche la cervicale (POSSIBILE?). Poi mi si gonfia anche lo stomaco, senza aver mangiato quasi nulla. Infatti spesso mi capita di essere piena con pochissimo cibo! Boh! Ha qualche consiglio da darmi? Grazie, C.

Risposta del Medico

Gentile paziente il mio consiglio è quello di sottoporsi a visita specialistica in quanto tramite mail è ovviamente impossibile fornirle ipotesi cliniche corrette, successivamente si procederà con tutti gli opportuni ed eventuali accertamenti. Cordiali saluti


Consulto del 17/01/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buonasera ho fatto una cura in novembre con l'antibiotico Bassado per un infiammazione allintestino . Sono stata molto meglio dopo e ho notato che per circa due mesi successivi non ho più sofferto di alito cattivo che da sempre soffrivo . Ora purtroppo mi è tornato di nuovo il problema dell'alito e mi crea disagio . Come posso risolvere il problema? Non sono regolare in bagno .La ringrazio

Risposta del Medico

Gentile paziente ho ricevuto la sua mail e la ringrazio per l'interessamento. Il mio consiglio è quello di sottoporsi a visita gastroenterologica necessaria per eseguire un adeguato approfondimento specialistico e pianificare un adeguato percorso terapeutico utile per la risoluzione delle sue problematiche. Un cordiale saluto


Consulto del 16/01/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile dott.Cosentino'mi chiamo Valeria Campanini, ho 68 anni e sono di Parma. Un anno fa sono stata sottoposta ad intervento chirurgico di emicolectomia destra videolaparoscopica per adenocarcinoma del grosso intestino (linfonodi liberi da metastasi).Ora dovrei eseguire una colonscopia di controllo e le chiedo se la preparazione con colonwash per me è possibile o controindicata. Vorrei evitare l assunzione del classico beverone per la pulizia del colon che ha avuto su di me effetti insopportabili.La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

Risposta del Medico

Gentile sig.ra ho ricevuto la sua mail e la ringrazio per l'interessamento. Nessuna controindicazione per la preparazione con il colon wash. Cordiali saluti


Consulto del 16/01/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno, sono una persona estremamente impaurita. Ho 50 anni e da un mese e mezzo un dolorino al fianco sinistro. Dopo varie ecografie addome e varginali, ho fatto anche richiesta sangue occulto feci, tutto negativo. Ora mi resta da fare la colonscopia e sono terrorizzata dal pensiero che si tratti di un tumore. Vorrei un suo sincero parere su cosa mi devo aspettare. Saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente ho ricevuto la sua mail e la ringrazio per l interessamento. Sicuramente non si deve aspettare il tumore. Può comunque effettuare una colonscopia per rimanere più tranquilla. Cordialmente


Consulto del 14/01/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buonasera, sono un ragazzo di 25 anni e da circa 5 anni soffro di un disturbo che condiziona negativamente la mia quotidianetà. Mi capita infatti spesso di aver dei borborigmi molto rumorosi. Questi rumori mi provocano ansia e stress psico-fisico, alimentando un ciclo infinito: l'ansia di aver borborigmi provoca malessere fisico e dunque altri borborigmi. La mia più grande paura è infatti quella di essser in un luogo silenzioso ed avere dei borborigmi: immagino che questa cosa le sembrerà ridicola (lo sembra anche a me) ma purtroppo ormai fa parte di me. Ho fatto diversi test ai quali sono risultato sempre negativo (nessuna intolleranza o altro), gastroscopie risultate negative, ed ho anche fatto numerose visite con esperti diversi: la diagnosi finiva sempre con un "è stress, sei affetto dalla sindrome del colon irritabile". In verità, però, gli unici problemi che io ho sono legati ai borborigmi e all'ansia che essi mi provocano: se avrò un impegno, la sola idea di poter avere rumori imbarazzanti, mi fa star male e quindi somatizzo con stipsi o diarrea. Non ho mai avuto dolori, muco nelle feci o altri sintomi presenti in questa sindrome. Ho provato diverse soluzioni: eliminando bevande gassate ed adottando una dieta che riducesse il problema, ho provato diversi farmaci, carbone vegetale e simili ma di fatto non è mai servito a nulla in quanto, appunto, il problema penso sia ormai "mentale". Ci tengo a precisare che questo problema (dei borborigmi) è sorto in un periodo di forte stress. Nell'ultimo periodo (circa 6 mesi) ho tuttavia notato che se prima di un impegno faccio un clistere (di quelli già pronti che si comprano in farmacia) poi non ho assolutamente borborigmi o altri disturbi. Se faccio un clistere di mattina, poi sto bene almeno fino al pomeriggio. La sola sensazione di aver lo stomaco/intestino vuoto mi da una senso di benessere psicofisico che allontana qualsiasi idea negativa e gli effetti descritti sopra. La mia domanda quindi è: è possibile che "semplicemente" con un clistere al giorno risolvo il problema dei borborigmi? E' altresì possibile fare, ad esempio, un clistere al giorno (uno ogni mattina) o rischio dei danni dall'abuso? E' possibile fare due clisteri al giorno? Vi ringrazio in anticipo per la cortese attenzione e vi porgo distinti saluti. Aldo Curla.

Risposta del Medico

Gentile paziente può essere certamente un colon irritabile e il clistere evacuativo può essere utile e non dannoso se ripetitivo. Ad ogni modo prenderei in considerazione sempre qualche intolleranza alimentare (alimenti FODMAP). Un cordiale saluto


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