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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Miele e Reflusso: chi ne soffre può mangiarlo?

Il miele è un analgesico naturale molto potente per combattere il reflusso gastroesofageo e altre patologie gastroenteriche come gastrite e acidità di stomaco. Le cause che portano all'insorgenza di questa condizione possono essere tante, come ad esempio lo stress o comportamenti alimentari non corretti. Ciò che si verifica nei pazienti affetti da reflusso è la risalita del cibo verso l'esofago, insieme ai succhi acidi dello stomaco.


Ciò causa sintomi non molto piacevoli come bruciori, infiammazioni e rigurgiti. Uno dei principali aspetti a cui prestare attenzione per ridurre i sintomi o addirittura eliminare il reflusso è senza dubbio l'alimentazione nonché conoscere e comprendere i meccanismi di funzionamento del proprio intestino. Non va, però, dimenticata anche l'importanza dei medicinali. Nell'ambito del trattamento del reflusso gastrico, possono essere consigliate le seguenti tipologie di farmaci:



  • Antiacidi cioè medicinali che neutralizzano l'acido dello stomaco;
  • Alginati cioè farmaci che formano una barriera viscosa galleggiante sopra il contenuto dello stomaco, così da prevenire il reflusso nell'esofago;
  • Gli anti-H2 e gli inibitori della pompa protonica (PPI) cioè medicinali che riducono la quantità di acido nello stomaco e aiutano a guarire il rivestimento esofageo.


Il miele potrebbe assolvere ad ognuna di queste funzioni. Andiamo, dunque, a vedere quali sono i benefici che può apportare l'assunzione del miele in presenza di reflusso o altre problematiche che interessano il tratto intestinale.


miele e reflusso gastroesofageo


I benefici del miele per contrastare il reflusso


Non c'è ancora totale unanimità tra gli scienziati rispetto ai benefici del miele quale alimento naturale per combattere il reflusso. Alcuni studiosi sostengono che il miele possa agire come gli alginati, in virtù della sua natura viscosa. Esso può formare un rivestimento sullo strato interno dell’esofago e dello stomaco, impedendo all’acido dello stomaco di refluire nell’esofago.



Nelle persone affette da reflusso, l'acido dello stomaco e la pepsina possono danneggiare il rivestimento esofageo. La pepsina, lo ricordiamo, è un enzima che produce acido per scomporre il cibo e favorire la digestione.



Rispetto ai fluidi relativamente non viscosi, come l’acqua, il miele è un liquido altamente viscoso che scorre molto più lentamente. Ciò significa che esso può essere in grado di rivestire la mucosa dell’esofago, fornendo uno strato protettivo.



Il miele può anche svolgere attività citoprotettiva. I radicali liberi, infatti, possono contribuire al reflusso acido danneggiando il rivestimento dell’esofago e dello stomaco. Grazie alle sua caratteristiche antiossidanti, però, il miele può eliminare i radicali liberi prima che questi causino danni.



Come consumare il miele per sfiammare lo stomaco?



Alcuni studi confermerebbero che è possibile provare sollievo dal bruciore di stomaco dopo 5 millilitri (ml) o 1 cucchiaino di miele. Sono necessarie, però, ulteriori ricerche per determinare il quantitativo di miele più adatto per contrastare il reflusso acido.



Il calore e i liquidi possono alterare la viscosità del miele. Di conseguenza, l'aggiunta di miele all'acqua calda o al tè potrebbe modificare le proprietà che si rivelano più utili per contrastare il reflusso acido. Il miele potrebbe potenzialmente funzionare meglio se consumato da solo dopo i pasti, così da preservare la sua viscosità e la sua capacità di rivestire il contenuto dello stomaco.


Quali sono i rischi?



La maggior parte di coloro che consumano con regolarità il miele non sperimenta effetti collaterali negativi. Vanno, però, fatte delle considerazioni. Il miele può influenzare i livelli di zucchero nel sangue. Se soffri di diabete, hai bassi livelli di zucchero nel sangue o assumi farmaci che agiscono sui livelli di zucchero nel sangue, potrebbe essere utile un parere medico prima di provare questo rimedio naturale per contrastare il reflusso. Conviene rivolgersi al proprio medico anche rispetto alle possibili controindicazioni legate all'utilizzo del miele durante il periodo di gravidanza o allattamento.



Ricordiamo, inoltre, che il miele non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore ai 12 mesi. Se sai con certezza di essere allergico al miele, è assolutamente sconsigliata assumere questa sostanza per combattere problemi come acidità di stomaco, gastrite e reflusso gastroesofageo. Qualora dovessero emergere effetti collaterali insoliti, è preferibile interrompere l'uso del miele e consultare il proprio medico curante o un esperto gastroenterologo.


Le altre proprietà del miele


Sapevi che il miele contiene una piccola quantità di perossido di idrogeno naturale? Ciò significa che il miele può essere un alleato nel processo guarigione da una ferita. Sembra, inoltre, che esso possa dare sollievo e favorire la digestione anche in soggetti affetti da diarrea e ulcera peptica. Il miele è, inoltre, piuttosto noto anche per le sue proprietà antibatteriche e antivirali.



I benefici associati al miele sembrerebbero, però, legati anche alla tipologia di miele che viene assunta. Il miele grezzo, detto anche crudo o non pastorizzato, è quello in grado di assicurare i maggiori benefici per la salute, anche in termini di enzimi e sostanze nutrienti. Si tratta di un tipo di miele che viene estratto direttamente dagli alveari e imbottigliato senza essere sottoposto a processi di pastorizzazione o riscaldamento a elevate temperature. Questo tipo di miele mantiene intatti tutti i suoi nutrienti naturali, tra cui enzimi, vitamine, minerali e antiossidanti, poiché non viene alterato da trattamenti termici.



Inoltre, il miele grezzo conserva anche particelle di cera d'api, polline e propoli, che possono contribuire a potenziare i suoi benefici per la salute. Rispetto al miele pastorizzato, il miele grezzo può avere una consistenza più densa e un sapore più intenso, oltre a una maggiore variabilità di colore e aroma a seconda delle fioriture da cui proviene.



Vengono attribuite proprietà importanti anche al miele di Manuka, il quale è ricco di sostanze antinfiammatorie naturali che possono aiutare a ridurre le infiammazioni presenti all'interno dell'organismo (anche le ferite o, ad esempio, il mal di gola).


I principali fattori di rischio associati al reflusso


Il reflusso gastroesofageo può colpire persone di tutte le età, a volte anche per ragioni sconosciute. I principali fattori di rischio sono:


  • Obesità;
  • Fumo (attivo o passivo);
  • Scarso esercizio fisico;
  • Gravidanza;
  • Alcune tipologie di farmaci (quelli per l'asma, antistaminici, antidolorifici, sedativi e antidepressivi).


Gli altri fattori di rischio vanno, poi, ricercati anche in abitudini alimentari scorrette e che portano il soggetto ad abusare di:


  • Caffeina;
  • Alcol;
  • Cibi grassi;
  • Cibi piccanti;
  • Pomodori e salse di pomodoro;
  • Cipolle e aglio;
  • Cioccolato;
  • Bevande gassate.


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