- Cos'è il mal di pancia psicosomatico?
- Quali sono i sintomi?
- Quali sono le cause?
- Come si effettua la diagnosi?
- Come curare il mal di pancia psicosomatico?
- Domande Frequenti
Cos'è il mal di pancia psicosomatico?
Il mal di pancia psicosomatico è una forma di dolore addominale in cui, in assenza di una causa organica evidente, fattori psicologici ed emotivi giocano un ruolo determinante nell’insorgenza o nel peggioramento dei sintomi. Si tratta di una condizione molto comune: il dolore addominale è uno dei motivi più frequenti che spingono le persone a rivolgersi al medico e, in alcuni casi, non è riconducibile a infezioni, infiammazioni o malattie gastrointestinali strutturali.
Con l’espressione dolori psicosomatici all’addome o allo stomaco si intende un dolore reale, percepito in modo autentico dal paziente e che nasce dall’interazione tra mente e corpo. Stress, ansia, tensione emotiva o stati depressivi possono infatti influenzare il funzionamento dell’apparato digerente attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello, alterando motilità, sensibilità viscerale e tensione muscolare addominale.

Quali sono i sintomi?
I sintomi del mal di pancia psicosomatico possono variare da persona a persona, sia per intensità sia per durata. In genere si tratta di disturbi che tendono a comparire o peggiorare in concomitanza con periodi di stress emotivo, ansia o tensione psicologica. I sintomi più comuni sono:
- Dolore addominale cronico o ricorrente, spesso senza una spiegazione organica chiara;
- Disturbi gastrointestinali come gonfiore, diarrea, stitichezza, nausea o alterazioni dell’appetito;
- Dolori allo stomaco (crampi o bruciore).
Quali sono le cause?
Le cause del mal di pancia psicosomatico sono legate principalmente a fattori psicologici ed emotivi che influenzano il funzionamento dell’apparato digerente. In queste condizioni, il corpo reagisce a stati mentali di disagio attraverso sintomi fisici reali, come dolori psicosomatici all’addome o allo stomaco, anche in assenza di una patologia organica identificabile.
Uno dei fattori più comuni è lo stress, che attiva risposte neuro-ormonali in grado di modificare la motilità intestinale, la sensibilità viscerale e la digestione. Anche ansia e depressione possono contribuire in modo significativo: alterazioni dell’umore influenzano l’appetito, il comportamento alimentare e la percezione del dolore, favorendo la comparsa di disturbi psicosomatici dello stomaco.
In alcuni casi il dolore rientra in quadri più complessi, come il disturbo da sintomi somatici, in cui il paziente sperimenta sintomi fisici persistenti e invalidanti senza una causa medica evidente. Anche traumi psicologici e disturbi post-traumatici possono manifestarsi con sintomi gastrointestinali cronici, attraverso una risposta allo stress costantemente amplificata.
| Fattore | Come influisce sull'addome |
| Stress e ansia | Alterano digestione e motilità intestinale, causando dolore e gonfiore |
| Depressione | Modifica appetito e funzione gastrointestinale |
| Disturbo da sintomi somatici | Dolore persistente senza causa organica evidente |
| Traumi e disturbi da stress post-traumatico | Attivazione continua della risposta allo stress con sintomi fisici |
Uno studio clinico osservazionale ha analizzato la prevalenza dei disturbi psicosomatici, in particolare ansia e depressione, nei soggetti affetti da disturbi gastrointestinali. I risultati hanno evidenziato che oltre il 38% dei pazienti presentava sintomi di ansia e/o depressione, con il 20,7% affetto da ansia, il 31,8% da depressione e circa il 14% da entrambe le condizioni.
Lo studio ha, inoltre, evidenziato come scarsa qualità del sonno e della vita siano fortemente associate alla gravità dei sintomi psicosomatici. Nonostante ciò, solo una piccola percentuale dei pazienti (7,6%) si è dichiarata disponibile a intraprendere un supporto psicologico.
Su questi risultati concordano anche i gastroenterologi accreditati da EccellenzaMedica.it, i quali nella pratica clinica quotidiana confermano quanto ansia, stress e qualità della vita influenzino in modo significativo i sintomi addominali e gastrici, rendendo fondamentale un approccio integrato tra valutazione gastroenterologica e attenzione agli aspetti psicosomatici.
Come si effettua la diagnosi?
La diagnosi del mal di pancia psicosomatico richiede un approccio accurato e multidisciplinare, proprio perché i sintomi fisici possono sovrapporsi a quelli di molte patologie gastrointestinali. Per questo motivo è fondamentale non attribuire subito il dolore a cause psicologiche, ma escludere prima un’origine organica attraverso un’adeguata valutazione medica.
Il primo passo è sempre il consulto gastroenterologico. Nel corso di una normale visita gastroenterologica, il gastroenterologo raccoglie l’anamnesi, valuta le caratteristiche del dolore (sede, durata, intensità, relazione con i pasti) ed esegue un esame obiettivo dell’addome. In base al quadro clinico, possono essere prescritti esami diagnostici come analisi del sangue, ecografia addominale, TAC o indagini endoscopiche, utili a escludere infiammazioni, infezioni o altre malattie dell’apparato digerente.
Quando gli accertamenti risultano nella norma e i sintomi persistono, diventa importante integrare una valutazione psicologica o psicoterapeutica. Lo specialista indaga la presenza di stress, ansia, depressione o eventi traumatici e analizza l’eventuale correlazione tra disagio emotivo e dolori psicosomatici allo stomaco o all’addome. Solo attraverso un approccio multidisciplinare è possibile arrivare a una diagnosi corretta e impostare un percorso di cura realmente efficace.
Come curare il mal di pancia psicosomatico?
Per curare il mal di pancia psicosomatico è necessario agire sia sui sintomi fisici sia sulle cause psicologiche sottostanti. Dal punto di vista psicologico, tecniche come psicoterapia, meditazione e respirazione profonda potrebbero aiutare a ridurre stress e ansia. Anche il supporto psicologico individuale o di gruppo può essere utile per comprendere il legame tra emozioni e sintomi fisici.
Sul piano medico, il gastroenterologo può prescrivere farmaci sintomatici, come antispastici o antidolorifici, per alleviare i dolori psicosomatici allo stomaco e all’addome. In alcuni casi, possono essere indicati anche farmaci ansiolitici o antidepressivi. Importante è anche la gestione dell’alimentazione, con eventuali modifiche dietetiche da apportare possibilmente con il supporto di un nutrizionista.
Infine, uno stile di vita sano (attività fisica regolare, riposo adeguato, riduzione di alcol e fumo, mantenimento di un buon peso corporeo) contribuisce in modo significativo al controllo dei sintomi e alla prevenzione delle recidive.
| Tipo di intervento | Obiettivo |
| Psicoterapia | Ridurre stress, ansia e somatizzazione |
| Mindfulness e rilassamento | Migliorare la gestione delle emozioni e del dolore |
| Farmaci sintomatici | Alleviare crampi e dolore addominale |
| Modifiche alimentari | Migliorare la funzione gastrointestinale |
| Attività fisica | Ridurre tensione e stress |
| Igiene del sonno | Aumentare la resilienza emotiva |

Domande frequenti
Quando i dolori allo stomaco sono psicosomatici?
I dolori allo stomaco sono psicosomatici quando non emerge una causa organica dagli esami medici e il dolore compare o peggiora in relazione a stress, ansia, tensioni emotive o eventi psicologicamente rilevanti.
Quanto durano i disturbi psicosomatici alla pancia?
Il mal di pancia legato allo stress è in genere temporaneo e tende a risolversi nel giro di poche ore. Se il dolore addominale persiste per più di 24 ore o si ripresenta frequentemente, è consigliabile consultare il medico per escludere altre cause.
L'ansia può causare nel lungo periodo problemi allo stomaco?
L’ansia e lo stress non provocano danni strutturali all’apparato digerente ma se diventano cronici possono favorire disturbi gastrointestinali persistenti, come gonfiore, diarrea o stitichezza.
Fonti e bibliografia
- Feng, Lijuan et al. “Psychosomatic Disorders in Patients with Gastrointestinal Diseases: Single-Center Cross-Sectional Study of 1186 Inpatients.” Gastroenterology research and practice vol. 2021 6637084. 1 May. 2021, doi:10.1155/2021/6637084.

