Gastroenterologia: cos’è e di cosa si occupa

Cos’è la Gastroenterologia

La Gastroenterologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dello stomaco, dell’intestino e in più in generale di tutto l’apparato digerente. La Gastroenterologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato digerente, sopratutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Di conseguenza il Paziente si rivolge allo specialista GASTROENTEROLOGO per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale influenza intestinale sino a situazioni più delicate quali Reflusso Gastro-Esofageo, Gastrite, Ulcera, etc..

Oggi la gastroenterologia è divenuta, nel moderno scenario delle cure mediche, una specializzazione di particolare rilievo in quanto un importante numero di problematiche o di procedure terapeutiche di qualsiasi tipo richiedono molto spesso un approfondimento della situazione dell’apparato digerente e dunque di competenza del Gastroenterologo.

Chi è lo specialista Gastroenterologo e quando è necessario?

Il Medico specialista della Gastroenterologia è indicato con il nome di Gastroenterologo. La visita specialista dal Gastroenterologo è la prima fase di valutazione della situazione clinica del Paziente. Essa può essere richiesta per un numero particolarmente vasto di sintomatologie quali (le più comuni) sono brucione di stomaco, nausea, mal di pancia oppure difficoltà digestive. Ma non solo. Esistono molti altri sintomi che rendono necessario un approccio specialistico; sicuramente uno dei sintomi in assoluto più frequente è la nausea. Le cause di questo sintomo possono essere moltissime, in genere banali anche se in alcuni casi possono essere il segnale di patologie più importanti tali da richiedere una valutazione gastroenterologica.

Altre tipologie di sintomatologie più comuni sono la dispepsia o più comunemente detta “Mal digestione”oppure la diarrea. Tutte sintomatologie che generalmente non richiedono nessun particolare intervento medico ma se presenti in maniera cronica o comunque frequente richiedono una valutazione specialista dal gastroenterologo. E’ importante infatti rivolgersi allo specialista quando determinate situazioni tendono a presentarsi in modo frequente in quanto potrebbero nascondere specifiche patologie che richiedono adeguati trattamenti specialistiche e, quando necessarie, opportuni accertamenti diagnostici.I sintomi sopra indicati non andrebbero mai sottovalutati ed è opportuno richiedere una valutazione specialista dal Gastroenterologo in presenza di uno di essi.

La visita Gastroenterologica

La visita dal Gastroenterologo è la prima fase di approccio tra Paziente e specialista. Nel corso di questa prima valutazione, lo specialista gastroenterologo eseguirà una attenta valutazione diagnostica ed andrà ad approfondire molteplici aspetti del paziente: prima di tutto si raccolgono con scrupolo tutte le informazioni circa la storia clinica del paziente. Successivamente si esegue una valutazione delle problematiche gastroenterologiche esistenti che possono riguardare vari aspetti quali malattie dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue , del colon, del retto, del canale anale, del pancreas, del fegato, della cistifellea e delle vie biliari, delle vie respiratorie ecc… Un’attenta valutazione dello specialista necessita inoltre attente considerazioni circa la familiarità, lo stile di vita, la sintomatologia riferita, le eventuali malattie già note e l’esame obiettivo del paziente.

Successivamente, verrà formulato un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione gastroenterologica può esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta di accertamenti specialistici, come ad esempio endoscopie o RX. Per maggiori informazioni: visita gastroenterologica.

Di seguito riportiamo alcune delle domande più frequenti poste dai pazienti in sede di prenotazione della prima visita dal Gastroenterologo.

E’ necessario venire digiuni o bisogna fare una particolare preparazione?

No, non è necessaria nessuna particolare preparazione. La prima visita infatti è la situazione in cui si raccolgono principalmente tutti i dati clinici conoscitivi del paziente in cui non verranno eseguiti esami strumentali o diagnostici di nessun tipo.

Devo portare referti o altra documentazione clinica in sede di prima visita?

Se già in possesso, sarebbe opportuno per il paziente portare con se tutta la documentazione medica in sede di prima visita. E’ opportuno ricordare infatti, che nel corso della prima visita viene ricostruita anche la storia clinica del paziente al fine di avere un quadro generale quanto più chiaro e corrispondente alla realtà. E’ evidente quindi che il gastroenterologo avrà sicuramente vantaggio nel valutare la documentazione già in possesso del Paziente.

Al termine della visita, dovrò fare esami di approfondimento?

Questo è un quesito che in sede di prenotazione posto frequentemente. Non è però possibile stabilire a priori le necessità che verranno riscontrare dallo specialista Gastroenterologo in sede di prima visita. Infatti, in base all’esito della prima valutazione, si deciderà se procedere o meno nell’eseguire eventuali esami diagnostici o strumentali quali Gastroscopia, Colonscopia, Rettoscopia, RX ed altri.

Quanto impiega il Gastroenterologo a visitarmi?

Dipende, i tempi possono essere differenti da Paziente a Paziente. Generalmente una visita dal Gastroenterologo ha una durata media di circa 40 minuti, ma ci sono situazioni in cui essa può durare anche più di un’ora. E’ bene quindi non arrivare nel giorno dell’appuntamento con il Gastroenterologo con poco tempo a disposizione in quanto è opportuno, nell’interesse del Paziente, che lo specialista abbia tutto il tempo necessarrio per eseguire tutte le valutazioni del caso.

Le principali patologie trattate dal Gastroenterologo

Le patologie trattate dalla Gastroenterologia, come precedentemente indicato, sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Andiamo quindi ad analizzare nello specifico le principali Patologie:

La Celiachia

E’ un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi poco più di 100.000. Ogni anno vengono effettuate 10.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%. Per maggiori informazioni: cos’è la celiachia

Sindrome dell’intestino irritabile.

E’ una patologia in grande crescita sopratutto negli ultimi anni. Le patologie funzionali dell’intestino hanno diversi aspetti in comune, sono sindromi cliniche ad andamento cronico ricorrente in assenza di alterazioni strutturali evidenti (sindromi non organiche). L’unico elemento che caratterizza la loro sintomatologia clinica è l’andamento cronico ricorrente quindi non acuto. Tra le patologie funzionali si annovera : la sindrome dell’intestino irritabile (SII)  e il reflusso gastroesofageo (GERD). Per maggiori informazioni: l’intestino irritabile approfondimento

Reflusso

Il reflusso Gastroesofageo è il passaggio retrogrado di piccole quantità di contenuto gastrico dallo stomaco all’esofago, è l’argomento quotidiano che si presenta  più frequentemente nell’ambulatorio del medico generico o del gastroenterologo. Per maggiori informazioni: il reflusso gastroesofageo.

Stitichezza

La stitichezza è un  disturbo molto comune, sopratutto nelle donne e nelle persone sopra i 65 anni di età . Considerando che la maggior parte delle persone evacua almeno tre volte la settimana ,  è stabilito di definire stipsi una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte la settimana. Articoli di approfondimento

Le emorroidi

Sono dilatazioni varicose delle vene emorroidarie del retto e dell’ano. Sono il disturbo più comune dell’ultimo tratto del canale intestinale e si sviluppano più frequentemente con l’aumentare dell’età , l’aumento del peso ponderale , l’eccessivo sforzo per evacuare le feci , la presenza di feci molto dure ,la gravidanza e fattori ereditari. Per maggiori informazioni:cosa sono le emorroidi.

Meteorismo

Con il termine meteorismo si indica una  condizione clinica che fa riferimento ad uno accumulo di gas, in quantità eccessive, nel tratto digerente. Approfondimento meteorismo.

Altre patologie: è possibile trovare ulteriori dettagli sulla lista delle possibili patologie visitando questa pagina: Patologie

 

Strumenti diagnostici della moderna Gastroenterologia

Gastroenterologo, figura 1

Grazie allo straordinario avanzamento scientifico anche delle apparecchiature diagnostiche, la figura del Gastroenterologo ha assunto una rilevanza fondamentale nella medicina moderna. Infatti le moderne medotologie cliniche permettono allo specialista Gastroenterologo una esplorazione accurata e precisa del tubo digestivo. Uno sviluppo così importante dei strumenti diagnostici (Vedi sezione Endoscopia) ha contestualmente permesso di conseguenza una rapida evoluzione delle conoscenze mediche.

Il Gastroenterologo, a scopo sia diagnostico o terapeutico, si avvale di molteplici procedure specifiche. Ecco le più importanti:

  • Endoscopia Digestiva, ossia esami quali Gastroscopia, Colonscopia, rettoscopia ecc…(per ulteriori informazioni visita la sezione dedicata agli esami)
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri
  • Radiografie e TAC
  • Ecografie

È tuttavia importante ricordare che la gastroenterologia è una scienza medica che non è solo focalizzata sullo studio dello stomaco o di alcuni organi ad esso connessi, ma è molto di più.  La gastroenterologia infatti riguarda l’intero tratto digerente, i suoi problemi e tutte le sue patologie. Per questo molto spesso la il Gastroenterologo ha il compito di interfacciarsi con figure mediche cosiddette di “confine”, come l’Odontoiatra o l’Otorinolaringoiatra.

Esami principali

Ambiti di Studio della Gastroenterologia

Il Gastroenterologo si occupa di studiare i seguenti organi:

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 28/07/2018 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno, è inusuale ma il mio medico curante mi ha riferito che i miei problemi alla spalla di cui non si riesce a comprendere il motivo possano derivare anche eventualmente dal reflusso. E’ possibile?

Risposta del Medico Gastroenterologo

Buongiorno, è una condizione certamente rara ma è possibile. Le consiglio un’opportuna valutazione specialistica per togliersi ogni dubbio. Cordiali Saluti.


Consulto del 21/07/2018 – Utente: anonimo

Domanda

Salve dottore, la settimana scorsa é uscito del sangue dall'ano di colore rosso vivo. Il giorno prima due scariche di diarrea e il giorno della comparsa del sangue solo una perché avevo preso una compressa di normix per fermarla. Avevo già visto alcune volte poche gocce di sangue quando andavo in bagno da un po' di tempo. Soffro perennemente di dolori addominali cioè parte alta dell'addome e anche bruciore quasi la maggioranza del tempo, per poi spostarsi verso il basso con dolori di pancia insopportabili, nausea. . Prima di questi dolori cronici la mia vita era più gestibile ma sempre complicata, (da circa 1 mese e mezzo) perché appena non andavo subito al bagno avevo dolori di pancia che passavano solo con il normix. non potevo sgarrare perché non appena non andavo subito al bagno, avevo dolori che sparivano solo con 5 6 giorni di normix. Tra un mese circa farò una colonscopia, ma nel frattempo non so come andare avanti con questi dolori cronici e il terrore del bagno. I dolori non passano ma perché? Non si può vivere cosi. La ringrazio e la saluto cordialmente. Ho bisogno di aiuto perché non posso più svolgere la mia vita normalmente e con serenità.

Risposta del Medico Gastroenterologo

Gentile paziente grazie per il suo interessamento. Non credo ragionevolmente che si possa rispondere al quesito. La terapia deve essere impostata dopo aver fatto diagnosi... e qui ancora non è stata fatta diagnosi. Cordiali saluti


Consulto del 21/07/2018 – Utente: anonimo

Domanda

Gent.mo, le scrivo per un consulto. A seguito di dolori al basso ventre lato sx ( dopo un periodo in cui alternavo diarrea a feci dure)sono stata da un gastroenterologo che mi ha prescritto esami del sangue tiroide celiachia e calcolo calprotectina e proteina c reattiva oltre che eco addome completo. Faccio presente che sono obesa e negli ultimi 2 mesi ho perso 10 kg in seguito ad una dieta ( e tanti sacrifici). Gli esami del sangue sono perfetti ma ves a 50 la proteina c reattiva è 15 e la calprotectina a 270. Tra 5 gg andrò al controllo dalla gastroenterologo. Non ho più dolori (da una settimana assumo debridat e fermenti), non ho più diarrea.dall' eco addome risulta tutto ok. Sono solo molto preoccupata per i valori alti elencati. Mio padre a seguito di chemio e cortisone si ammaló di retto colite ulcerosa. Sono una persona estremamente ansiosa e guardando su internet ho letto le peggiori cose. Considerando che adesso sto bene (almeno così pare) potrei avere qualcosa di grave secondo Lei? La ringrazio anticipatamente e porgo Cordiali saluti

Risposta del Medico Gastroenterologo

Gentile paziente grazie per il suo interessamento. Potrebbe trattarsi di una diverticolosi del colon. Comunque vista la familiarità è opportuno effettuare una colonscopia. Cordialità


Consulto del 19/07/2018 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno , scrivo per la mia mamma di anni 70 Dopo un periodo dove alternava stitichezza e diarrea si è sottoposta alla colonsopia , l' esito è diverticolosi del stigma e lo stesso è tortuoso , hanno fatto le biopsie per escludere la colite microscopica ed erano negative , ha fatto una cura di normix con risultati positivi , siamo andati da una sua collega che giustamente ha detto che nn si puo' fare una cura consecutiva del farmaco e ha prescritto il pentacol 800 ritenendo che oltre i diverticoli del stigma abbia una componente escretiva in esiti di colecistectomia ( è stata operata tanti anni fa ) per tre mesi e poi per 6 g nuovamente il normix .Prima di iniziare la nuova cura la mia mamma ha preso per due g il Noxon per un 'artitre mandibolare che ha poi sospeso perché ha avuto problemi gastrici , lei ha una gastrite diagnostica anni fa di media entità curata al tempo , ha preso il riopan gel per due e tre g ed sparito il mal di stomaco , predilige il riopan perché è intollerante all' omeoprazolo dopodiché ha sospeso quando i sintomi sono terminati e ha iniziato da tre giorni con il pentacol 800 , stanotte si è ripresentata la gastrite . Le chiedevo se i sintomi sono imputabili ancora alle mucose un po' compromesse per l' antinfiammatorio preso e poi sospeso o puo' esserci una possibilità che sia il pentacol ? Da profana so che nn è gastro lesivo ed agisce come antinfiammatorio solo intestinale senza interferire ma per scrupolo Chiedo a lei un consiglio in merito .La ringrazio anticipatamente .

Risposta del Medico Gastroenterologo

Gentile paziente grazie per il suo interessamento. Il pentacol non è gastrolesivo. Se in passato aveva avuto beneficio, nella cura della gastrite, con il riopan gel può riprendere lo stesso prodotto per qualche giorno. Cordialità


 

Articoli Correlati

 

 

Sedi dei noi centri di Gastroenterologia: RomaMilano(Cantù) – PalermoBolognaVeronaVicenzaMateraBariNapoliAlessandriaTeramo etc. Vai alla pagina dei nostri centri.

I nostri centri